«Mi hanno aggredito e rapinato nel mio bar»
Il racconto del gestore dello “Scugnizzo” il locale di via Porta San Pietro «I banditi erano incappucciati mi hanno anche minacciato e preso 850 euro»
2 MINUTI DI LETTURA
«Mi hanno aggredito alle spalle mentre alzavo la saracinesca del mio locale in piena notte. Mi hanno minacciato con un coltello e spinto in un angolo del locale mentre altri banditi hanno razziato il denaro di cassa, aperto le slot machine e preso il denaro, complessivamente il bottino si aggira sugli 850 euro».
A parlare è Antonio Arienzo, 30 anni, titolare dallo scorso novembre dello “Scugnizzo” il bistrot napoletano Wine bar di via Porta San Pietro, che ha rilevato la gestione del Chicago bar.
«Era passata la mezzanotte da un quarto d’ora - racconta l’esercente, che ha denunciato la rapina subìta alla polizia - ero partito da via Modena dove abito per accendere la macchina del caffè, quando ho alzato la saracinesca del mio locale ho avuto la triste sorpresa. Due individui mi hanno afferrato alle spalle e mi hanno intimato di entrare senza voltarmi. Mi hanno quindi portato in una sala e mi minacciavano con un coltello puntato tra la tempia e il collo. Sono stati attimi terribili, io ho cercato di non reagire, mentre sentivo che altre persone erano entrate nel locale e stavano spaccando le slot machine e il cambiasoldi. Dopo alcuni minuti, evidentemente soddisfatti di quanto avevano prelevato, mi hanno lasciato sempre con la faccia rivolta al muro e se ne sono andati. È stato allora che ho chiamato la polizia per denunciare questa rapina».
Arienzo è un giovane napoletano che da quattro anni vive a Ferrara.
«Ho lavorato all’American Graffiti e poi in altri locali - racconta il barista napoletano - poi lo scorso autunno ho deciso di mettermi in proprio, di trovare un locale tutto mio, e così ho aperto “Lo Scugnizzo” in onore delle mie origini partenopee».
Dopo che i rapinatori sono usciti è cominciata la conta dei danni per il titolare del locale. Da quello che racconta il rapinato, i banditi hanno portato via denaro contante per un valore di circa 850 euro. Cinquecento euro le teneva come fondocassa e gli altri 350 erano nel cambiamonete delle slot. Non dovevano esserci poi tanti soldi nelle macchinette che sono comunque state danneggiate dall’intervento dei rapinatori.
«Purtroppo - conclude il gestore del bistrot di via Porta San Pietro - non sono assicurato per questo genere di furti e rapine e mi dovrò arrangiare a sistemare i danni. Mi vengono anche dei sospetti perché forse sapevano le mie abitudine, come quella di andare di notte nel locale, per controllare le attrezzature».
A parlare è Antonio Arienzo, 30 anni, titolare dallo scorso novembre dello “Scugnizzo” il bistrot napoletano Wine bar di via Porta San Pietro, che ha rilevato la gestione del Chicago bar.
«Era passata la mezzanotte da un quarto d’ora - racconta l’esercente, che ha denunciato la rapina subìta alla polizia - ero partito da via Modena dove abito per accendere la macchina del caffè, quando ho alzato la saracinesca del mio locale ho avuto la triste sorpresa. Due individui mi hanno afferrato alle spalle e mi hanno intimato di entrare senza voltarmi. Mi hanno quindi portato in una sala e mi minacciavano con un coltello puntato tra la tempia e il collo. Sono stati attimi terribili, io ho cercato di non reagire, mentre sentivo che altre persone erano entrate nel locale e stavano spaccando le slot machine e il cambiasoldi. Dopo alcuni minuti, evidentemente soddisfatti di quanto avevano prelevato, mi hanno lasciato sempre con la faccia rivolta al muro e se ne sono andati. È stato allora che ho chiamato la polizia per denunciare questa rapina».
Arienzo è un giovane napoletano che da quattro anni vive a Ferrara.
«Ho lavorato all’American Graffiti e poi in altri locali - racconta il barista napoletano - poi lo scorso autunno ho deciso di mettermi in proprio, di trovare un locale tutto mio, e così ho aperto “Lo Scugnizzo” in onore delle mie origini partenopee».
Dopo che i rapinatori sono usciti è cominciata la conta dei danni per il titolare del locale. Da quello che racconta il rapinato, i banditi hanno portato via denaro contante per un valore di circa 850 euro. Cinquecento euro le teneva come fondocassa e gli altri 350 erano nel cambiamonete delle slot. Non dovevano esserci poi tanti soldi nelle macchinette che sono comunque state danneggiate dall’intervento dei rapinatori.
«Purtroppo - conclude il gestore del bistrot di via Porta San Pietro - non sono assicurato per questo genere di furti e rapine e mi dovrò arrangiare a sistemare i danni. Mi vengono anche dei sospetti perché forse sapevano le mie abitudine, come quella di andare di notte nel locale, per controllare le attrezzature».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
