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«Nessun caso inventato, è il nostro dovere» 

Jolanda, la minoranza replica al sindaco Trombin sul caso dell’appalto della scuola materna statale

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JOLANDA DI SAVOIA. Il gruppo Alternativa civica di Jolanda critica le parole del sindaco Elisa Trombin rilasciate dopo la seduta del consiglio comunale del 16 febbraio relativo alla scuola materna statale.
«Abbiamo sempre controllato l’attività del Comune dove abitiamo e dove siamo stati chiamati dalla cittadinanza ad esercitare tale funzione - dicono i consiglieri -. In particolare, dobbiamo segnalare che tutte le circostanze che abbiamo sottoposto agli organi di controllo sono state considerate meritevoli di approfondimento e non certo archiviate come dichiarato dal sindaco».
I consiglieri entrano nel merito di una sanzione recente a carico del Comune, di 93.262,40 euro con decreto ministeriale emesso a seguito della deliberazione della Corte dei conti «che ha evidenziato la “grave irregolarità” commessa dall’ente comunale, aumentando artificiosamente la propria capacità di spesa, in relazione “a residui attivi, successivamente cancellati dal bilancio del Comune”. I casi di cui parla la Trombin, pertanto, non sono creati ad hoc dalla minoranza ma frutto di accertamenti della Corte dei conti. A seguito di tale sanzione, mancheranno quindi circa 100mila euro nelle casse del Comune».
Ma il consiglio in questione fu tutto sulla denuncia di irregolarità nell’appalto per i lavori di sistemazione della scuola materna comunale. Denuncia effettuata dalla lista di minoranza con consiglio comunale imposto dal prefetto dopo una prima bocciatura della maggioranza: «I lavori commissionati sono iniziati prima dell’aggiudicazione dell’appalto, come risulterebbe anche da numerose testimonianze. La foto che mostra la distesa di cemento è stata scattata e inviata all’Autorità nazionale anticorruzione ancor prima di affidare i lavori alla ditta in seguito aggiudicataria. Spiace quindi evidenziare che il sindaco, in qualità di legale rappresentante dell’ente, abbia liquidato la questione come “un altro caso inventato” decidendo di archiviare la faccenda come chiacchiere da teatro. Nessuna recita da palcoscenico e nessuna vetrina personale, tantomeno nessun processo simulato da parte della minoranza. I cittadini dovranno purtroppo pagare molti soldi a seguito di questa amministrazione che, invece di far quadrare i conti, ha denunciato l’opposizione, alcuni cittadini e la stampa, riversando decine di migliaia di euro in spese legali. Somme destinabili al bene pubblico».
Nuovo caso nel confronto a distanza tra sindaco e opposizione, anche se i consiglieri di Alternativa civica auspicano un modo diverso per dirimere le questioni. «Speriamo di essere denunciati con meno frequenza o, magari, di non essere denunciati affatto mentre si fa il proprio dovere civico. E ci auguriamo che l’amministrazione risponda alle istanze dei cittadini direttamente, senza dover essere sollecitata da organi di controllo».

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