contri
«Agli studenti la possibilità di portare i pasti da casa»
CENTO. «Dare la possibilità agli studenti di portare a scuola un pasto preparato a casa, e quindi meno costoso, può agevolare le famiglie che, a causa della crisi economica fanno fatica a sostenere...
2 MINUTI DI LETTURA
CENTO. «Dare la possibilità agli studenti di portare a scuola un pasto preparato a casa, e quindi meno costoso, può agevolare le famiglie che, a causa della crisi economica fanno fatica a sostenere il costo della mensa di 6 euro e più al giorno. In più il Comune potrà sospendere il servizio mensa alle famiglie che non pagano, offrendo una alternativa alla portata di tutti». È l'odg sul tema “mensa scolastica” che il capogruppo Gruppo Misto Diego Contri, nonché responsabile Forza Italia Alto Ferrarese, presenterà nel prossimo consiglio comunale. Un odg che, spiega Contri che «impegni sindaco e giunta ad adeguare anche il Centese, al principio sancito dalla Corte d'Appello in materia». Contri infatti fa riferimento al «ricorso presentato al Tar di 58 famiglie torinesi che protestavano contro l’aumento delle tariffe della refezione scolastica, e alla sentenza della Corte d’Appello di Torino (19 aprile 2016) che ha riconosciuto il diritto per le famiglie di poter scegliere tra refezione scolastica a pagamento e il pasto domestico portato da casa». Da qui, il confronto con quanto previsto dal Regolamento comunale di organizzazione del servizio refezione dell’Istituzione Scuola in cui «è fatto espressamente divieto di consumare pasti freddi, alternativi al servizio di refezione scolastica, in quanto possibile fonte di rischio igienico-sanitario». Con l'odg, Contri chiede all'amministrazione Toselli di attivarsi perché «anche a Cento venga sancita esplicitamente all’interno del regolamento dell’Istituzione dei Servizi Educativi e Scolastici, la libertà di scegliere se aderire al servizio mensa o portare il pasto da casa. Inoltre, a preparare le scuole ad adottare, sin dal prossimo anno scolastico 2017/18, così come previsto dalla sentenza della Corte d’Appello di Torino (19 aprile 2016), idonee misure organizzative».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google