Sempre più imprese gestite da donne
La provincia di Ferrara è la più “rosa” della regione con un tasso del 22,9%, incidenza record a Fiscaglia, Ro e Masi Torello
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In media a Ferrara oltre una impresa su cinque è femminile. Le 7.404 imprese a guida femminile, infatti, rappresentano il 22,9% (il 21,9% nel 2015) del totale delle imprese ferraresi, 8 su 100 parlano straniero e circa 7 su 10 di esse sono imprese individuali. In Emilia-Romagna, ancora una volta, Ferrara è la provincia più “femminile” (scavalcate Piacenza e Rimini), interessando, in particolare, i settori del commercio (26,7%), dell’agricoltura (20,1%), dei servizi (13,4%), della ristorazione(11,4%) e del manifatturiero (6,2%). Tra i comuni della provincia, l’imprenditoria femminile trova la sua massima incidenza a Fiscaglia, Ro, Masi Torello, Copparo e Poggio Renatico, ma in termini assoluti è nel comune capoluogo di provincia, con 2,701 unità, che si concentra il maggior numero di imprese femminili. È quanto emerge dai dati al 31 dicembre 2016, elaborati dell’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio di Ferrara in occasione della Festa della Donna. «Non valorizzare il contributo femminile al mondo del lavoro e dell’impresa – ha sottolineato Gisella Ferri, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile - non è una questione che riguardi solo le donne: è un fattore che incide sul benessere economico generale del Paese e, aggiungo, sulla sua coesione sociale. Costituisce uno spreco assurdo e ingiusto di risorse umane che l'Italia non si può permettere. Molti giovani talenti emigrano e tra loro troppi ritengono di non trovare in Italia le condizioni per tornare, e questo vale anche per i talenti al femminile. Le tante storie di impresa raccolte insieme alle colleghe del Comitato – ha proseguito Gisella Ferri - danno la misura dei successi ma anche delle difficoltà affrontate, soprattutto in questi ultimi anni. Eppure, restituiscono l’immagine di un esercito combattivo, pieno di risorse e di genialità. Un esercito che, nella nostra provincia, si sta rigenerando anche sotto il profilo anagrafico (quasi 14 imprese su 100 sono guidate da una under 35) e, complice l’alto tasso di istruzione universitaria (una donna lavoratrice su 4 è laureata) e le straordinarie potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, sta entrando prepotentemente nel mondo dell’innovazione e della net-economy. È proprio comprendendo il valore e le potenzialità delle donne d’impresa – ha concluso la presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile - che da più di quindici anni la Camera di commercio di Ferrara, in collaborazione con le associazioni di categoria, investe su una cultura imprenditoriale che fa della partecipazione femminile un irrinunciabile punto di riferimento. Su questo fronte, è necessario continuare a investire non soltanto per una maggiore equità ma soprattutto per lo sviluppo del territorio, a partire dagli interventi tesi a favorire l’internazionalizzazione, l’innovazione, la digitalizzazione, la formazione tanto della cultura d’impresa, quanto di una forza lavoro che risponda meglio alle necessità del mondo produttivo».
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