Insieme Alberone, Buonacompra-pilastrello e xII Morelli
Cispadana, i presidenti delle consulte puntano sul tunnel
XII MORELLI. «Di fronte ad un tracciato in superficie impossibile, il C2c, esiste un'alternativa meno impattante: il passaggio in galleria. Chiediamo alla politica di prendere in merito una posizione...
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XII MORELLI. «Di fronte ad un tracciato in superficie impossibile, il C2c, esiste un'alternativa meno impattante: il passaggio in galleria. Chiediamo alla politica di prendere in merito una posizione chiara e precisa». Sul passaggio dell'autostrada Cispadana nel Centese, si schierano i tre presidenti delle consulte civiche: Rossano Bozzoli (Buonacompra-Pilastrello), Matteo Malaguti (XII Morelli) e Tiziano Balboni (Alberone). Dai quattro paesi, coinvolti a vario titolo dall'attuale tracciato, emerge così una sola voce: «L'attuale tracciato C2c, così come approvato dal consiglio dei ministri, è inaccettabile. Prevede costi e criticità troppo alti per questo territorio». Nel fare il punto delle considerazioni emerse dagli incontri pubblici realizzati dal sindaco Toselli nelle consulte, e in vista della presentazione da parte delle civiche delle proposte di osservazioni al Comune, Bozzoli, Malaguti e Bolboni entrano nel merito: «Non idonea la viabilità di collegamento da e per Sant'Agostino e da e per Cento, al casello di Pilastrello. Tutto il traffico passerebbe in centro a Buonacompra e a Pilastrello. Aperta ancora la questione di via Nuova. L'impossibilità di realizzare l'attraversamento in superficie, tra via Monsignore di Sotto e via Tassinari, e a 6-7 metri dal livello di campagna. Un tracciato orribile che prevede l'abbattimento, di diverse abitazioni, una decina almeno quelle distanti tra i 5 e i 10 metri dall'asse autostradale e non meno di 30 quelle tra i 60 e i 220 metri». Mentre dal presidente della civica di Alberone arriva «l'ok sull'attuale percorso, ma in galleria, perché meno impattante», Bozzoli e Malaguti convergono sulla proposta di modifica del tracciato C2c: «È il passaggio in galleria, con l'eventuale e leggero spostamento verso nord. Un percorso interrato di 700 metri tra via Maestra Grande e via Riga, che ridurrebbe il percorso autostradale di 600 metri, la viabilità di collegamento di 500, con lo spostamento dell'asse in posizione equidistante rispetto a XII Morelli, Alberone e Pilastrello. Un'alternativa che avrebbe quindi una sostenibilità economica, e da sempre condivisa dalla Partecipanza Agraria di Cento e dalla Soprintendenza. Non vanno dimenticati poi gli interventi di mitigazione dell'impatto ambientale ed acustico, oggi tutti da definire». Altro aspetto da verificare poi, per Bozzoli, Malaguti e Balboni, i tempi di realizzazione delle viabilità di collegamento: «Riteniamo non sia corretta la sequenza della realizzazione dell'opera rispetto alle vie di collegamento, per diminuire al massimo l'impatto sul territorio nella fase di cantiere. Le strade di adduzione potranno essere utilizzate dai tanti camion che diversamente sovraccaricherebbero la viabilità comunale». Di fronte a tante questioni aperte e alle proposte che convergeranno nelle osservazioni che il Comune presenterà alla Via, i presidenti delle tre civiche chiedono «un'assunzione di responsabilità alle forze politiche: una presa di posizione chiara e un impegno preciso nei confronti del territorio, anche attraverso un ordine del giorno in consiglio comunale,- che preveda il passaggio in galleria nel Centese». (b.b.)
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