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tresigallo - il caso 

Conguaglio Irpef Alla pensionata restano solo 36 euro

Conguaglio Irpef Alla pensionata restano solo 36 euro

TRESIGALLO. In un sol colpo si è vista togliere 1.163 euro dalla pensione lorda di 1.511,73 euro. Una mazzata inattesa, imprevista che - ovviamente - crea notevoli problemi di vita ad una pensionata...

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TRESIGALLO. In un sol colpo si è vista togliere 1.163 euro dalla pensione lorda di 1.511,73 euro. Una mazzata inattesa, imprevista che - ovviamente - crea notevoli problemi di vita ad una pensionata di Tresigallo.
La vicenda è quella di Alfia Puglisi, quasi 61enne donna che vive sola a Tresigallo e che - come detto - ogni mese ritira una pensione di 1.511, 73 euro lordi. Ma non in questo mese di marzo, come ci racconta la diretta interessata: «L’1 marzo mi sono recata in posta per ritirare la pensione - ci spiega -, ma all’ufficio postale mi è stato detto che erano stati accreditati solamente 36,44 euro. Ho pensato ad un errore, così nei giorni seguenti mi sono recata ancora alle Poste, ma senza aggiornamenti. Ad un certo punto mi sono preoccupata, mi sono prima rivolta al sindacato, dove non ho ricevuto risposta, poi mi sono rivolta all’Inps dove mi è stato spiegato che mi erano stati tolti 1.163 euro per un conguaglio Irpef».
Precisamente nella comunicazione mensile arrivata poi alla signora Puglisi, la voce è indicata come “Debito Irpef da piattaforma fiscale” che, aggiunta ai 262,65 euro di trattenute Irpef e le altre voci di trattenute, fanno sì che dei 1.511,73 euro della pensione alla signora tresigallese siano arrivati per l’appunto soltanto quei famosi 36,44 euro.
«Ma a me le bollette arrivano regolarmente e non posso certo stare un mese senza mangiare - sbotta la Puglisi -. Non discuto sul fatto che questa cifra non fosse dovuta, ma come si fa a prelevarla tutta in una volta? Sarebbe bastato prelevarmi 250-300 euro al mese che in quattro volte mi sarebbe stata prelevata la somma dovuta, senza creami dei problemi».
E pensare che per problemi di pensione la signora di Tresigallo era già balzata agli onori della cronaca nell’agosto del 2015: «Non ricevetti la pensione per colpa di un errore, nel senso che la pensione mi fu accreditata nel posto sbagliato. Allora - ricorda - rivolgendomi alla Nuova Ferrara nel giro di pochi giorni fu accertato l’errore e l’Inps provvedette ad accreditarmi la pensione nel modo corretto. Spero che pure stavolta si trovi una soluzione, perché con 36 euro non è possibile vivere». (d.b.)

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