PORTO GARIBALDI
Contesa sugli alloggi popolari Bonazza: io vado fino in fondo
COMACCHIO. Ha deciso di andare avanti con la sua crociata legale, un nuovo ricorso, Vittorio Bonazza, che per effetto dell’ultimo pronunciamento dei giudici dovrà essere sfrattato dagli alloggi...
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COMACCHIO. Ha deciso di andare avanti con la sua crociata legale, un nuovo ricorso, Vittorio Bonazza, che per effetto dell’ultimo pronunciamento dei giudici dovrà essere sfrattato dagli alloggi popolari che occupa, perché - dice la sentenza - è abusivo. Una definizione che l’uomo respinge con veemenza, raccontando di un riscatto pagato per quegli appartamenti dai famigliari di cui è erede, circostanza che i legali non sono riusciti a far acclarare e che anzi è stata negata dai tribunali. Egli è sicuro delle sue ragioni, tanto da aver rifiutato un accordo bonario con l’Acer (gli alloggi sono di proprietà comunale, ma la gestione è affidata all’azienda case) che gli avrebbe assicurato una continuità di alloggio, ma in altri appartamenti; al punto di volerci andare a fondo, probabilmente cambiando legale.
Con l’ultima sentenza, che ha rilevato una occupazione senza titolo, Bonazza ha perso per un paio di anni la possibilità di entrare in lista per gli alloggi Acer. E, salvo interventi inattesi, dovrà lasciare quegli appartamenti che per lui sono una parte di cuore, perché è lì che è cresciuto. «Avevo scritto anche al Presidente della Repubblica – racconta – Mi è stato risposto di aver massima fiducia nella magistratura. L’ho fatto e sono finito così», termina amaro.
Con l’ultima sentenza, che ha rilevato una occupazione senza titolo, Bonazza ha perso per un paio di anni la possibilità di entrare in lista per gli alloggi Acer. E, salvo interventi inattesi, dovrà lasciare quegli appartamenti che per lui sono una parte di cuore, perché è lì che è cresciuto. «Avevo scritto anche al Presidente della Repubblica – racconta – Mi è stato risposto di aver massima fiducia nella magistratura. L’ho fatto e sono finito così», termina amaro.
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