Entro fine anno i cassonetti a calotta in tutta la città
di Marcello Pulidori
Buoni gli effetti dei test iniziati a Pontelagoscuro L’assessora Ferri: «In aprile l’assemblea con i cittadini»
2 MINUTI DI LETTURA
L’obiettivo è innanzitutto quello di semplificare, ma nel contempo fare giustizia, cioè rendere il sistema della raccolta differenziata più equo. Per tutti. Lo ha confermato ieri l’assessora all’ambiente del Comune di Ferrara, Caterina Ferri, che da anni segue gli sviluppi costanti di un settore in continua evoluzione. Una meta, un traguardo, insomma, c’è già: entro l’anno i cassonetti a calotta saranno distribuiti in tutta la città. Attualmente è in corso la sperimentazione di Pontelagoscuro (terminerà a fine marzo), dopo di che si potrà partire con un’altra zona della città, fino ad esaurimento. Il sistema a calotta (che viene al momento installato soltanto sui cassonetti dei rifiuti dell’indifferenziata) consente, e ancora meglio consentirà quando sarà a pieno regime, di smaltire i rifiuti in maniera più funzionale consentendo anche di ottenere sconti la cui entità verrà decisa. D’altronde era stato (oltre alla Ferri) lo stesso sindaco Tiziano Tagliani a precisare, sulla Nuova Ferrara del 9 febbraio scorso: «I cassonetti verranno installati in tutto il territorio dopo la sperimentazione in atto a Pontelagoscuro». Poi ancora l’assessora Ferri: «La sperimentazione che stiamo svolgendo a Pontelagoscuro - dice l’assessora - sta dando ottimi risultati. A fine mese saranno 5 i mesi di test. E di seguito i cassonetti a calotta saranno installati in tutta la città». La stessa Ferri ricorda anche un altro tassello dei lavori che sono attesi: in particolare, «la riorganizzazione della isola ecologica di Porotto-Casaglia-Ravalle». Entro il 2018 sarà inoltre introdotta la tariffa puntuale, un metodo che consentirà anche di calcolare eventuali sconti sulla tassa a favore delle famiglie che ne avranno diritto. Ovviamente la tassa di riferimento è la Tari (acronimo di TAssa RIfiuti). L’assessora Caterina Ferri annuncia poi un appuntamento molto importante per i cittadini di Pontelagoscuro e gli stessi amministratori: «In aprile - ha detto ancora l’assessora all’ambiente - contiamo di effettuare un’assemblea aperta a tutti a Pontelagoscuro. Il periodo cui stiamo pensando è aprile - specifica la Ferri - ma potrebbe subire lievi variazioni che saranno comunque tempestivamente comunicate ai cittadini. Sarà un incontro molto importante per capire se la sperimentazione ha avuto un esito positivo, come tutti auspichiamo». Resta da ricordare che secondo quanto andrà in vigore, i cittadini, grazie alla introduzione della tariffa puntuale, pagheranno per ciò che buttano, e non per i metri quadri delle abitazioni, e sono previsti inoltre incentivi per i Comuni più virtuosi, quelli che invieranno meno rifiuti allo smaltimento, e per le imprese green. Per il Comune di Ferrara, oltre all’assessora Ferri, è l’ingegnere Alessio Stabellini, dirigente del Servizio Ambiente a seguire le tante novità contenute nel progetto in tutta la loro complessità, cercando di rendere il progetto il più semplice possibile per i cittadini-utenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
