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il progetto, scuola nel carcere 

Gli studenti del Dosso dossi  parlano di libri coi detenuti  

Gli studenti del Dosso dossi  parlano di libri coi detenuti  

Quando gli studenti incontrano il carcere per parlare di un libro: succede al Liceo Artistico “Dosso Dossi” che ha inventato un progetto “La parola oltre i confini e oltre le mura” . Si tratta di una...

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Quando gli studenti incontrano il carcere per parlare di un libro: succede al Liceo Artistico “Dosso Dossi” che ha inventato un progetto “La parola oltre i confini e oltre le mura” . Si tratta di una lettura condivisa fra scuola e carcere di un libro, “Novecento” di Baricco. Sono stati gli studenti delle terze B e C, con la loro docente di Lettere professoressa Gianna Perinasso e il dirigente scolastico Borciani a incontrare il direttore, il comandante, le educatrici della casa circondariale di Ferrara. E tra loro il dirigente del Cpia, Fabio Muzi, il caporedattore del giornalino del carcere “Astrolabio”, Mauro Presini e tante famiglie degli studenti coinvolti. «La scuola e il carcere rappresentano due istituzioni statali profondamente diverse ma legate da un filo educativo e rieducativo», spiegano come principio dell’iniziativa. E non nascondo con consapevolezza la difficilissima situazione delle carceri italiane, in termini di rispetto dei diritti delle persone: e questo - spiegano - «è il presupposto del progetto che muove anche dal credere ostinatamente nel valore della parola, nella possibilità di un percorso di vita diverso, nei valori positivi delle giovani generazioni». L’incontro era preparatorio ad uno scambio di letture fra gli studenti che entreranno nel carcere e un gruppo di detenuti, per tutto il mese di maggio. Un progetto educativo sperimentale di promozione alla lettura, avviato quest’anno, che ha come base un percorso di educazione alla legalità «per far comprendere ai ragazzi come l’organizzazione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche nella consapevolezza che valori come la dignità, la libertà, la solidarietà, la sicurezza vanno perseguiti e protetti contro ogni forma e fenomeno di illegalità».

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