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«I nuovi pannoloni mi danno autonomia solo per mezz’ora» 

«I nuovi pannoloni mi danno autonomia solo per mezz’ora» 

La testimonianza di una 70enne ferrarese: troppo sottili. Sembrano più adatti a un bambino che a un adulto 

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FERRARA. Dopo un intervento chirurgico molto invasivo alla vescica subìto nel 2010 la signora O.P., 70 anni, di Ferrara, ha dovuto fare i conti con una gravissima incontinenza che la costringe a usare pannoloni molto assorbenti. «Di fatto non riesco più a trattenere l’urina e quindi l’ausilio che indosso è diventato fondamentale anche per permettermi di poter uscire di casa e poterci restare il tempo necessario per qualche breve commessa», racconta la signora.


Il problema è che con i pannoloni che le passa l’Asl da qualche mese la sua autonomia esterna si è ridotta a poco più di mezz’ora, «perché - spiega ancora la signora- il prodotto che mi consegnano oggi ha un’assorbenza che sembra più adatta ad un bambino che a un adulto e se non rientro a casa in fretta rischio di trovarmi in una situazione molto imbarazzante perché mi si bagnano i vestiti». Non si tratta della prima lamentela di questo tenore rivolta a chi ha assunto la gestione del servizio dell’Asl dall’estate 2016, la ditta Fater di Pescara, joint venture tra il Gruppo Angelini e Procter&Gamble, due nomi importanti del settore. Per l’azienda sanitaria si tratta di un appalto da 4 milioni di euro con un costo ripartito su un arco pluriennale: 572.644 euro fino alla fine del 2016, 1.342.342 euro per il 2017 e per il 2018 e 458.115 euro per i primi quattro mesi del 2019.

Circa 8mila persone hanno accesso in provincia a questo servizio fornito dall’azienda Usl ma gestito da operatori del settore. Nelle settimane precedenti il subentro del vincitore della gara d’appalto l’Asl ha organizzato una serie di incontri con gli utenti per spiegare che le caratteristiche del materiale che sarebbe stato distribuito non sarebbero cambiate.
In realtà numerosi cittadini che erano soddisfatti del prodotto distribuito da “Serenity” (il fornitore precedente) hanno notato che i pannoloni consegnati a chi è stato ammesso al servizio, in buona parte persone anziane e con problemi di salute, hanno oggi una taglia più piccola, sono dotati di una parte assorbente più sottile e meno estesa e che lo strato impermeabile esterno appare meno resistente. Proteste che sono finite sulla stampa o sono state comunicate direttamente dagli utenti a Fater, il cui personale nell’ufficio della Casa della Salute di Ferrara ha già risposto ad alcune di queste osservazioni: il vecchio tipo di pannolone non sarebbe più in produzione perché sostituito da prodotti più innovativi.


«Io sono costretta ad acquistare i miei pannoloni in farmacia, a mie spese. E costano parecchio: oltre 20 euro per la fornitura giornaliera che mi dura solo tre giorni a causa della particolarità della disfunzione di cui soffro e quasi 15 euro per gli ausili che indosso di notte che si esauriscono dopo quattro settimane - protesta O.P. – Questi prodotti sono più assorbenti di quelli passati dall’Asl che tollero meno bene che in passato e che si strappano più facilmente».
La signora afferma di essersi già rivolta all’Asl e alla stessa Fater chiedendo un adeguamento della fornitura «ma a tutt’oggi non mi hanno dato ascolto e allora ho deciso di rivolgermi alla stampa e anche a un canale televisivo nazionale». Bisogna vedere che tipo di eco avrà la vicenda.
 

Gioele Caccia
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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