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I pescatori diventano coltivatori 

I pescatori diventano coltivatori 

Coldiretti apre un punto informazioni sui finanziamenti europei

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MESOLA . Da “pescatore” a “coltivatore”, il settore della pesca in Emilia Romagna si trasforma e si orienta sempre più verso l’acquacoltura marina, con i pescatori che progressivamente riducono la pesca in mare aperto ed investono negli allevamenti di pesce. Così, per fornire agli imprenditori del settore tutte le informazioni e gli strumenti per accedere ai finanziamenti europei del Feamp (Fondo europeo affari marittimi e della pesca), che ha stanziato 39,5 milioni in Emilia Romagna per il periodo 2014-2020, Coldiretti Impresapesca Emilia Romagna, organizza a Mesola un infoday della pesca. La qualificante iniziativa si tiene nel corso della mattinata di oggi dalle 11, nella Sala della Cultura di via Mazzini. All’incontro è presente Tonino Giardini, responsabile nazionale di Coldiretti Impresapesca. All’infopoint mesolano odierno è quindi possibile ottenere informazioni sugli obiettivi del Fondo e sulla ripartizione degli investimenti, che si propongono di puntare ad una pesca più “green” con la riduzione dell’impatto della pesca sull’ambiente marino con interventi a favore degli habitat e delle specie marine. Ed ancora, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità energetica della flotta costiera per ridurre l’impatto sull’ambiente, promuovendo la ricerca, intervenendo a favore dell’occupazione, sostenendo la competitività e redditività delle imprese di pesca e migliorando i settori della trasformazione e commercializzazione del pesce, anche con una più forte attenzione al consumatore, promuovendo un più trasparente sistema di tracciabilità del prodotto. Una evoluzione della professione legata al mare che interessa sempre di più giovani imprenditori, anche nel nostro territorio. Infatti, alla fine del 2015, le imprese guidate da under 35 nel settore “pesca e acquacoltura” erano 373, con una percentuale giovanile sul totale delle imprese del 17,9%, che si colloca al secondo posto per presenza giovanile tra le attività economiche regionali. (pg.f.)

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