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L’accusa Fiom: la Ctpack licenzia ancora
FOSSALTA. «A distanza di pochi anni la Ctpack di Fossalta torna a licenziare. E ancora una volta lo fa in maniera unilaterale e senza nessun confronto sindacale».A scrivere è la Fiom-Cgil, contattata...
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FOSSALTA. «A distanza di pochi anni la Ctpack di Fossalta torna a licenziare. E ancora una volta lo fa in maniera unilaterale e senza nessun confronto sindacale».
A scrivere è la Fiom-Cgil, contattata dalla Rsu dell’azienda copparese. «Tutti si ricordano - viene aggiunto -, quando nel 2009 concluse la prima e unica procedura di licenziamento collettivo senza accordo sindacale nel settore industriale metalmeccanico. Ora l’azienda licenzia 4 lavoratori del reparto magazzino/logistica, con la dichiarata volontà di esternalizzare tale attività, rivedendone l'organizzazione. E lo fa con licenziamenti individuali - così come fatto anche nel corso del 2016 con altre 3 lavoratrici -, sottraendosi così dalla discussione con la Rsu aziendale e la Fiom».
Tutto questo poche settimane dopo un incontro sindacale per valutare situazione e strategie aziendali senza voci di tali licenziamenti. «Questo evidenzia come l’atteggiamento aziendale sia gravemente lesivo anche del sistema di relazioni sindacali, mettendo in seria discussione l’affidabilità della controparte. La Rsu e la Fiom hanno subito richiesto all’azienda un incontro urgente, al quale al momento l’azienda sembra volersi sottrarre, al fine di valutare la situazione e ricercare le eventuali soluzioni organizzative che garantiscano l’occupazione. Nel caso non vengano ritirati i licenziamenti saranno valutate eventuali azioni da mettere in campo».
A scrivere è la Fiom-Cgil, contattata dalla Rsu dell’azienda copparese. «Tutti si ricordano - viene aggiunto -, quando nel 2009 concluse la prima e unica procedura di licenziamento collettivo senza accordo sindacale nel settore industriale metalmeccanico. Ora l’azienda licenzia 4 lavoratori del reparto magazzino/logistica, con la dichiarata volontà di esternalizzare tale attività, rivedendone l'organizzazione. E lo fa con licenziamenti individuali - così come fatto anche nel corso del 2016 con altre 3 lavoratrici -, sottraendosi così dalla discussione con la Rsu aziendale e la Fiom».
Tutto questo poche settimane dopo un incontro sindacale per valutare situazione e strategie aziendali senza voci di tali licenziamenti. «Questo evidenzia come l’atteggiamento aziendale sia gravemente lesivo anche del sistema di relazioni sindacali, mettendo in seria discussione l’affidabilità della controparte. La Rsu e la Fiom hanno subito richiesto all’azienda un incontro urgente, al quale al momento l’azienda sembra volersi sottrarre, al fine di valutare la situazione e ricercare le eventuali soluzioni organizzative che garantiscano l’occupazione. Nel caso non vengano ritirati i licenziamenti saranno valutate eventuali azioni da mettere in campo».
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