Le elementari al freddo e i genitori non lo sanno
Porto Garibaldi, il guasto alla caldaia della scuola già venerdì 3 marzo. Difficoltà nel reperire il tecnico e anche il Comune era all’oscuro della cosa
PORTO GARIBALDI. Da venerdì scorso (3 marzo) un guasto alla centrale termica della scuola elementare di via Caiazzo a Porto Garibaldi ha messo a dura prova alunni, insegnanti e personale non docente. In primo luogo perché i genitori non erano stati messi a quanto pare al corrente, venendo a sapere del disagio solo ieri mattina (8 marzo) e per motivi legati allo sciopero. Sempre ieri hanno chiesto spiegazioni alla scuola, la quale, attraverso Gilda Arveda, vicaria della dirigente scolastica reggente Maria Gaiani, ha fatto presente i numerosi solleciti telefonici alla ditta incaricata di ripristinare il riscaldamento. Tuttavia, senza sapere se i figli avessero dovuto trascorrere un’altra mattinata nelle aule fredde, con uno sciopero concomitante, una parte di genitori ha preferito riportare a casa gli alunni prima dello scoccare della campanella delle 8.30. Altri genitori invece hanno prelevato i figli da scuola alle ore 12.30, risparmiando loro la mensa e il rientro pomeridiano del mercoledì, in quanto il riscaldamento nel frattempo non era ancora stato ripristinato.
La vicenda ha del surreale anche per la stessa scuola, che lamenta difficoltà a contattare il call center e ritardi non accettabili a ripristinare il riscaldamento. «Venerdì il riscaldamento era spento - spiega Gilda Arveda, vicaria della dirigente Maria Gaiani presso la scuola primaria di Porto Garibaldi -, e attraverso la segreteria abbiamo subito attivato la richiesta di intervento. Alla mezza siamo andati via, sabato la scuola era chiusa, perché facciamo i rientri pomeridiani del lunedì e del mercoledì. Il call center ha assicurato l’intervento della ditta. Lunedì però ci siamo trovati da capo e abbiamo dovuto chiamare nuovamente. Siamo rimasti a scuola con i giubbotti. Sono arrivati ieri a mezzogiorno - va avanti l’insegnante - ma subito dopo l’intervento, la caldaia è andata nuovamente in blocco».
Nel frattempo ai genitori era stata trasmessa anche l’informativa dello sciopero concomitante, per cui ieri mattina sono stati pochi i temerari a scuola. Visto il protrarsi del disagio, dopo tentativi ripetuti di instaurare un contatto con il call center (tra attese musicali e frequenti cadute di linea), la scuola decide di contattare l’assessore ai lavori pubblici Stefano Parmiani. «Siamo venuti a conoscenza del problema nella tarda mattinata di oggi - riferisce Parmiani - e da subito ci siamo attivati per far intervenire immediatamente la ditta incaricata, invitandola a porre rimedio tempestivamente al guasto. Siamo dispiaciuti per il disagio subito da alunni, insegnanti e personale della scuola». Alle 14 di ieri è intervenuto il tecnico per far ripartire la centrale termica. Si spera che da oggi non vi siano più inconvenienti.
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