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San Bartolomeo diserta l’incontro 

San Bartolomeo diserta l’incontro 

Sicurezza, alla chiamata di Comune e forze dell’ordine non si presenta nessuno. Amaro il parroco

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FERRARA. Un'ultima tappa “singolare” – si può dire senza precedenti – quella che ieri (8 marzo) a San Bartolomeo in Bosco avrebbe dovuto concludere la serie di incontri relativi al progetto sui Controllo di vicinato: nessuno si è infatti presentato.
Appuntamento come previsto alle 17.30  nella sala polivalente della Scuola d’Infanzia Maria Bambina di San Bartolomeo. Il parroco don Alessio Grossi apre la porta, mentre nel cortile della scuola iniziano ad arrivare i rappresentati delle forze dell’ordine: è presente il maresciallo Pietro Pontarelli, comandante della stazione dei Carabinieri di San Bartolomeo, un’agente della Polizia di Stato e alcuni agenti della Polizia Municipale. Arrivano gli assessore Simone Merli e Aldo Modonesi, mentre si azzarda qualche ipotesi su quanti partecipanti sarebbero giunti: «per me superiamo la decina», afferma don Alessio. Di cittadini però nemmeno l’ombra. Il tempo passa, e, nell’incredulità generale nessuno continua ad arrivare.


Dopo qualche battuta per stemperare un atmosfera quasi surreale - «andate a chiamare i bambini della materna, almeno così c’è qualcuno!» - l’ironia lascia spazio all’amarezza, per quella che appare a tutti gli effetti come un’occasione sprecata.
Contrariato il parroco per «la mancanza di responsabilità civica da parte dei cittadini», disappunto condiviso anche dagli altri presenti. Il senso di questi incontri è infatti quello di creare una rete di collaborazione tra i cittadini e le istituzioni per contrastare le crescenti problematiche di sicurezza sul territorio che sono sotto gli occhi di tutti. «Quando c’è da lamentarsi tutti si riempiono la bocca - sussurra un’addetta dell’asilo - ma quando poi c’è la possibilità di fare qualcosa di concreto mai nessuno che muova un dito. Si pretende solo che le cose piovano dall’alto».


Singolare, e a questo punto anche inquietante, il fatto che questo sia accaduto proprio a San Bartolomeo, paese negli ultimi tempi salito spesso agli onori delle cronache per le accese proteste contro i profughi. «Hanno sbagliato strategia di marketing: se l’incontro l’avessero incentrato sui profughi ora qua ci sarebbe la fila» scherza amaramente un presente. C’è chi pone in collegamento la diserzione dell’incontro con le istituzioni, e i sussulti anti-immigrati che hanno sempre visto la partecipazione di rappresentanti dei residenti: certo non un buon segnale da parte del paese.
L’assessore Merli manifesta la decisa intenzione di riprovarci, ma è chiara l’amarezza per un tentativo di incontro con la gente per risolvere insieme i problemi, che la gente però non ha saputo cogliere.
Marcello Ferrari
 

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