«Gli artigiani si lamentano ma hanno perso cento treni»
Il sindaco Tagliani replica al direttore Cna sulla mancanza di ascolto e risposte. «La debolezza del tessuto imprenditoriale è stata evidente in questi anni»
FERRARA. Il sindaco Tiziano Tagliani non ci sta e rispedisce le accuse al mittente. Era stato il direttore della Cna provinciale, Diego Benatti - mercoledì sulla Nuova Ferrara - chiamando in causa il mondo della politica sulla mancanza di ascolto e di interventi a tutela delle piccole e medie imprese nel mondo artigianale, a lanciare accuse precise sui silenzi e una certa inerzia di istituzioni e pubbliche amministrazioni. E dopo la risposta del segretario provinciale del Pd, Luigi Vitellio, arriva ora anche la replica dettagliata del sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani.
«Premetto - attacca Tagliani - che la crisi del sistema imprenditoriale ferrarese ha origini e cause diverse da quelle che per convenienza vengono attribuite alla lontananza della politica. Penso siano evidenti a tutti, basta anche andare a guardare a fondo la crisi della Carife.
Ma intendo anche mettere in evidenza le tante occasioni che sono state perse dal sistema artigianale e dal mondo delle professioni, con l’ingente mole di lavoro che si è creata nel settore privato per la ricostruzione post terremoto. Un’occasione che mi pare, anche dai dati, non sia stata colta. C’era stato qualcuno che aveva suggerito la costituzione di un marchio locale sugli interventi di ristrutturazione, una sorta di cartello locale visto che la legge lo consente per avere i lavori della zona. La debolezza del tessuto artigianale si è resa evidente anche nell’acquisizione degli appalti pubblici. Basta vedere come è andata a finire la vicenda dei 46 alloggi di via Gustavo Bianchi e la gestione Global di Acer».
Tra le critiche mosse all’amministrazione comunale da Benatti c’era anche la mancanza di risposte su una scontistica nelle tasse comunale per i nuovi e giovani imprenditori. «Queste accuse - precisa il sindaco di Ferrara - di non essere sensibili al discorso delle tasse sono smentite dai dati, pubblicati proprio dall’osservatorio permanente della Cna sulla tassazione delle Piccole e Medie imprese. Ferrara, tra i comuni capoluogo di Provincia, ha la più bassa pressione fiscale in Emilia Romagna e nei cinque anni che vanno dal 2011 al 2015 registra il minor incremento del peso fiscale complessivo sul reddito. Ricordo inoltre che su Imu e Tasi tutti i soggetti in affitto - privati e imprese - sono esentati da entrambe le imposte, resta l’agevolazione per chi rileva immobili da procedure concorsuali per attivare nuovi insediamenti. Siamo stati tra i primi in regione a deliberare per ridurre al minimo il contributo straordinario (extra onore del 50% dell’aumento di valore determinato da una variante) previsto dallo “Sblocca Italia”. La regione lo ha messo nella legge urbanistica che uscirà la prossima estate, il Comune di Ferrara applica la riduzione quasi al 100% da aprile 2016. In questi ultimi anni c’è stata anche una sensibile diminuzione del valore della monetizzazione nelle ristrutturazioni con cambio d’uso».
Oltre a questo Tagliani ricorda che l’amministrazione comunale sta facendo grossi sforzi, non essendoci più fondazioni bancarie alle spalle, per investire su cultura e turismo, settori che secondo Benatti stanno andando molto bene. «Chi parla - conclude il sindaco - di mancata attenzione e di non risposte alla politica messa in campo dal comune di Ferrara per favorire l’imprenditoria sbaglia di grosso».
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