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L’Alveare arriva a Ferrara Rete speciale per i clienti 

L’Alveare arriva a Ferrara Rete speciale per i clienti 

È una distribuzione che mette a contatto l’acquirente con il produttore locale In città il progetto è di Agnese: «Acquisti consapevoli e di maggiore qualità»

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Esiste un mondo parallelo a quello della grande distribuzione, che privilegia la filiera corta e mette in contatto direttamente i cittadini e i produttori. È il mondo dei prodotti a km 0, degli acquisti consapevoli e dell’attenzione verso l’economia dei piccoli imprenditori del territorio. Lo sa bene Agnese, giovane madre ferrarese, che sta cercando di far nascere un Alveare che dice sì anche a Ferrara, proprio per creare un punto di incontro in cui comprare generi alimentari direttamente dalle mani di agricoltori e allevatori. L’Alveare che dice sì è un nuovo modello di acquisto pensato per mangiare cibo di alta qualità ad un prezzo equo, il cui obiettivo è eliminare il passaggio della grande distribuzione, e dunque gli intermediari tra produzione e clientela. «Ho iniziato a credere in questo progetto grazie a un’amica. Mi sono resa conto che quando vado al supermercato mi perdo e mi ritrovo a comprare cose che non volevo e non mi servono – afferma Agnese. È molto diverso comprare cercando botteghe, bancarelle e mercatini: anche se ci vuole più tempo, si arriva a casa con un’altra soddisfazione e un’altra qualità nelle buste della spesa».
La rete L’Alveare propone un modello di spesa alternativo, senza passare per i ‘non-luoghi’ della grande distribuzione, un modello che punta a sostenere l’economia ed i produttori locali, dando valore ai piccoli imprenditori e garantendo cibo di alta qualità, non necessariamente biologico. Per il momento il progetto è in fase di lavorazione, Agnese sta cercando infatti i fornitori del territorio ed una rete di contatti, poiché è necessario per far partire un punto Alveare, avere almeno un centinaio di iscritti. «Ho scelto di inserire alcuni produttori del territorio - spiega -, i quali hanno dimostrato qualità negli anni e sono andata personalmente a testare i prodotti e a visitare le aziende prima di accoglierli nell’Alveare».
L’Alveare infatti non è solo un punto di scambio, ma un luogo di condivisione di una certa etica: la filosofia è quella di cooperazione e solidarietà tra i soggetti locali, lo scopo principale non è il guadagno né il risparmio, bensì la condivisione di uno stile di vita che valorizzi la qualità quello che mangiamo. L'Alveare prevede una modalità di acquisto comoda e moderna, come ci ha spiegato Agnese: «Le persone possono ordinare direttamente da casa, tramite il sito online, la quantità che preferiscono di ogni categoria di cibo, effettuare il pagamento online e poi ritirare tutti i prodotti ordinati nello stesso momento direttamente in Alveare dai produttori stessi: questo di fatto va a creare una vera e propria comunità».
Per unirsi alla rete, ci si può registrare sul sito https://alvearechedicesi.it/it/join, dove si trovano anche i contatti di Agnese per proporsi come produttori, se interessati.
Irene Lodi
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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