Palio, San Giacomo dice sì alle donne sbandieratrici
La contrada ha deciso, ma gli ingressi partiranno dalle fasce under «Non c’era discriminazione, solo il rigoroso rispetto della rievocazione storica»
2 MINUTI DI LETTURA
La contrada di San Giacomo apre alle donne la possibilità di partecipare al ruolo di sbandieratori e musici.
Lo ha deciso il popolo della contrada, riunitosi venerdì sera in assemblea, l’organo decisionale, dove ciascuno ha espresso la propria opinione, e con voto palese, ha dichiarato la volontà di accettare le donne all’interno del mondo degli sbandieratori e dei musici. Alla votazione ha partecipato tutto il popolo della contrada, più di 200 persone, e la maggioranza ha stabilito l’ingresso femminile ai giochi. Ovviamente, questo fatto non cambierà niente per il prossimo Palio, perché si parte dagli under, quindi dalle bambine. Insomma, il prossimo mese di maggio, non si vedranno ragazze dai colori giallo-blu suonare o partecipare ai giochi della bandiera insieme al campione nazionale Andrea Baraldi. Fino ad ora, il borgo giallo-blu, era l’unico tra le contrade a non consentire all’altra metà del cielo di competere nei ruoli sopra citati. Questo era dovuto, a onor del vero, a un rigoroso rispetto filologico della rievocazione storica, in quanto, nella tradizione, le donne non disputavano le gare con le bandiere, né suonavano. La scelta della contrada di San Giacomo quindi, ben lungi dall’essere discriminatoria per le donne, si rifaceva ad una tradizione storica, il cui rispetto per i contradaioli è molto importante, tanto che, anche alla Giostra del Monaca, la rievocazione curata dalla stessa contrada alla fine di agosto sulle mura di via Baluardi, consente al visitatore un vero e proprio tuffo nel passato, per la cura con la quale sono rievocati gli eventi. Sta di fatto che venerdì sera, la contrada si è concessa «un momento di riflessione», come l’ha definita il presidente Gabriele Anania, «per capire se era il momento per aprire alle donne. Dopo tante chiacchiere, a voto palese si è scelto per il loro ingresso. Non è la prima volta che si svolge un’assemblea, ci raduniamo ogni volta che si avverte l’esigenza. Nella contrada trapela serenità, e da questo momento ci concentreremo solo sul Palio, che impegnerà tutte le nostre forze».
Per quanto riguarda la novità, il presiedente sottolinea, che «si comincia con gli under, per ora non c’è la fila per entrare. È stata una scelta della contrada, ma le attività non sono cambiate»,conclude il presidente.
Veronica Capucci
Lo ha deciso il popolo della contrada, riunitosi venerdì sera in assemblea, l’organo decisionale, dove ciascuno ha espresso la propria opinione, e con voto palese, ha dichiarato la volontà di accettare le donne all’interno del mondo degli sbandieratori e dei musici. Alla votazione ha partecipato tutto il popolo della contrada, più di 200 persone, e la maggioranza ha stabilito l’ingresso femminile ai giochi. Ovviamente, questo fatto non cambierà niente per il prossimo Palio, perché si parte dagli under, quindi dalle bambine. Insomma, il prossimo mese di maggio, non si vedranno ragazze dai colori giallo-blu suonare o partecipare ai giochi della bandiera insieme al campione nazionale Andrea Baraldi. Fino ad ora, il borgo giallo-blu, era l’unico tra le contrade a non consentire all’altra metà del cielo di competere nei ruoli sopra citati. Questo era dovuto, a onor del vero, a un rigoroso rispetto filologico della rievocazione storica, in quanto, nella tradizione, le donne non disputavano le gare con le bandiere, né suonavano. La scelta della contrada di San Giacomo quindi, ben lungi dall’essere discriminatoria per le donne, si rifaceva ad una tradizione storica, il cui rispetto per i contradaioli è molto importante, tanto che, anche alla Giostra del Monaca, la rievocazione curata dalla stessa contrada alla fine di agosto sulle mura di via Baluardi, consente al visitatore un vero e proprio tuffo nel passato, per la cura con la quale sono rievocati gli eventi. Sta di fatto che venerdì sera, la contrada si è concessa «un momento di riflessione», come l’ha definita il presidente Gabriele Anania, «per capire se era il momento per aprire alle donne. Dopo tante chiacchiere, a voto palese si è scelto per il loro ingresso. Non è la prima volta che si svolge un’assemblea, ci raduniamo ogni volta che si avverte l’esigenza. Nella contrada trapela serenità, e da questo momento ci concentreremo solo sul Palio, che impegnerà tutte le nostre forze».
Per quanto riguarda la novità, il presiedente sottolinea, che «si comincia con gli under, per ora non c’è la fila per entrare. È stata una scelta della contrada, ma le attività non sono cambiate»,conclude il presidente.
Veronica Capucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
