un corteo domani in cittá
«A Ferrara ci vuole l’esercito Più sicurezza e meno cultura»
«Quello che deve essere chiaro è che vogliamo l’esercito a Ferrara», dichiara il consigliere comunale della Lega Nord, Giovanni Cavicchi. L’occasione è offerta dalla conferenza stampa convocata sotto...
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«Quello che deve essere chiaro è che vogliamo l’esercito a Ferrara», dichiara il consigliere comunale della Lega Nord, Giovanni Cavicchi. L’occasione è offerta dalla conferenza stampa convocata sotto un albero di piazza Repubblica assieme al responsabile per l’immigrazione del Carroccio, Nicola Naomo Lodi, per annunciare il corteo che partirà domani dal centro di Ferrara per raggiungere la zona Gad. Obiettivo: chiedere di importare sotto il Castello l’Operazione Strade Sicure, che ha già coinvolto città come Napoli, Milano, Padova o Foggia. Lodi illustra il percorso che sarà anticipato da un raduno alle 15.30 nei giardini di Largo Castello: viale Cavour, viale IV novembre, corso Piave e parchetto Toti. «Stavolta l’autorizzazione c’è - infila la battuta Lodi, che è stato appena denunciato per avere organizzato una manifestazione non autorizzata anti-immigrati a San Bartolomeo e ha accumulato varie «segnalazioni», dice, durante altre azioni organizzate negli ultimi mesi - L’esercito l’hanno già chiesto comuni amministrati dalla sinistra ma credo che per il sindaco Tagliani non sarà facile ammettere che la politica della sicurezza a Ferrara ha fallito. Non bastano più i blitz di un’ora, il controllo del territorio va fatto 24 ore su 24». La ricetta di Lodi e Cavicchi è semplice: «Tagliare soldi alla cultura e investirli per far rientrare in zona Gad, incentivate, attività di commercio e artigianato». Lodi comunque annuncia che tirerà avanti e che «stiamo già organizzando un altro presidio a San Bartolomeo nei pressi di un’altra casa che potrebbe ospitare dei profughi».
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