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I NODI DEl piano regionale 

Danni da fauna, risarcimenti scarsi 

Danni da fauna, risarcimenti scarsi 

Tosi (Confagri): regime da cambiare, prevenzione all’ente pubblico

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Confagricoltura Emilia Romagna promuove il Piano faunistico regionale, ma chiede qualche modifica. «Sono troppi 2,5 milioni di euro annui di risarcimenti all’agricoltore per danni da fauna selvatica in regione: significa che le densità faunistiche sono eccessive e che gli strumenti di prevenzione sono stati sicuramente insufficienti» è la posizione di Gianni Tosi, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna. Le richieste di modifica (il termine scadeva ieri) riguardano lo snellimento delle procedure nell’esecuzione dei piani di controllo. Bisogna andare avanti con lo strumento delle “segnalazioni agricole” ed estenderle a tutte le specie di ungulati in particolare nei territori a bassa e nulla densità: l’esempio sono i daini nel Bosco della Mesola. Il piano non chiarisce il futuro ruolo degli Atc, «dovrà essere di primaria importanza» chiarisce Tosi. Resta poi il nodo dei costi della prevenzione, «spetterebbero all’ente pubblico». Il capitolo davvero irrisolto è il risarcimento danno, sempre più incerto e inconsistente, vincolato incomprensibilimente al regime de minimis» chiude Tosi.

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