L’ex sindaco all’attacco «La banca non va chiusa»
A Ro continuano le critiche alla drastica decisione del Monte dei Paschi di Siena Parisini: questa per i cittadini è una battaglia civile, come facemmo per le Poste
2 MINUTI DI LETTURA
RO. Sulla prossima chiusura (ultimo giorno venerdì 17, rimarrà solo il bancomat, da capire se per sempre o a tempo limitato) dello sportello di Ro del Monte dei Paschi di Siena interviene anche l’ex sindaco Filippo Parisini, mentre la giunta roese continua a raccogliere firma per evitare venga chiusa l’ultima banca sul territorio comunale.
Parisini invita i suoi concittadini a ribellarsi «civilmente ma con decisione, alla chiusura in modo collettivo o individuale», e spiega il perché. «Se il Governo ha approvato provvedimenti per salvare l'istituto e i cittadini-risparmiatori, allora Mps non è (solo) mercato ma è Stato e mercato e quindi Monte Paschi è anche mia, come di tutti i cittadini e le imprese che pagano le tasse. Ognuno di noi ha così voce in capitolo e ha l’opportunità/dovere di ribellarsi civilmente. Se Mps decide di chiudere l’unico sportello nel Comune di Ro pensando che “tanto succede nulla, i clienti si adegueranno”, “procureremo loro il minor disagio possibile, poi si potrà andare a Copparo”, l’istituto decide in modo indelicato ed irrispettoso, ovvero senza fare i conti con lo Stato, con la comunità, con i cittadini oltre che con i clienti, ai quali procura indubbiamente un maggior disagio».
Parisini rincara la dose: «Altra questione importante è pensare di chiudere l’unico sportello del Comune di Ro: non si deve pensare lontanamente di poterlo fare come se fosse un punto su una mappa e senza prendere in ipotesi di riorganizzare aperture, servizi, ridurre i costi di questa filiale o di altre filiali ma tenendole comunque aperte (lo sportello è stato di recente ammodernato). La filiale di Ro è un grande centro di raccolta, rispetto alla media e anche aziendalmente parlando, fatico a capire (per alcuni anni la propensione al risparmio nel Comune di Ro è stata individuata come singolare anche dal Sole 24 Ore, ndr). Alcuni anni or sono fu posta in essere con vigore da tutta la comunità locale una civile protesta contro le Poste, le quali volevano sopprimere alcuni uffici. La protesta divenne ascolto, l’ascolto divenne trattativa, la trattativa divenne ragione condivisa e le Poste sono ancora un servizio per i cittadini e per le imprese, che solo in un secondo momento sono clienti. Non lasciamo che tutto accada perché ci dicono che deve accadere. Se il sindaco e le istituzioni stanno facendo qualcosa, vanno sostenuti per la bontà di questa battaglia civile. Personalmente ho chiuso il conto corrente in Mps e invito a chiuderlo tutti quelli che conosco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Parisini invita i suoi concittadini a ribellarsi «civilmente ma con decisione, alla chiusura in modo collettivo o individuale», e spiega il perché. «Se il Governo ha approvato provvedimenti per salvare l'istituto e i cittadini-risparmiatori, allora Mps non è (solo) mercato ma è Stato e mercato e quindi Monte Paschi è anche mia, come di tutti i cittadini e le imprese che pagano le tasse. Ognuno di noi ha così voce in capitolo e ha l’opportunità/dovere di ribellarsi civilmente. Se Mps decide di chiudere l’unico sportello nel Comune di Ro pensando che “tanto succede nulla, i clienti si adegueranno”, “procureremo loro il minor disagio possibile, poi si potrà andare a Copparo”, l’istituto decide in modo indelicato ed irrispettoso, ovvero senza fare i conti con lo Stato, con la comunità, con i cittadini oltre che con i clienti, ai quali procura indubbiamente un maggior disagio».
Parisini rincara la dose: «Altra questione importante è pensare di chiudere l’unico sportello del Comune di Ro: non si deve pensare lontanamente di poterlo fare come se fosse un punto su una mappa e senza prendere in ipotesi di riorganizzare aperture, servizi, ridurre i costi di questa filiale o di altre filiali ma tenendole comunque aperte (lo sportello è stato di recente ammodernato). La filiale di Ro è un grande centro di raccolta, rispetto alla media e anche aziendalmente parlando, fatico a capire (per alcuni anni la propensione al risparmio nel Comune di Ro è stata individuata come singolare anche dal Sole 24 Ore, ndr). Alcuni anni or sono fu posta in essere con vigore da tutta la comunità locale una civile protesta contro le Poste, le quali volevano sopprimere alcuni uffici. La protesta divenne ascolto, l’ascolto divenne trattativa, la trattativa divenne ragione condivisa e le Poste sono ancora un servizio per i cittadini e per le imprese, che solo in un secondo momento sono clienti. Non lasciamo che tutto accada perché ci dicono che deve accadere. Se il sindaco e le istituzioni stanno facendo qualcosa, vanno sostenuti per la bontà di questa battaglia civile. Personalmente ho chiuso il conto corrente in Mps e invito a chiuderlo tutti quelli che conosco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
