parla la responsabile alessandra goberti
La Lav cerca volontari e difende i predatori
Dopo i presidi al circo e all’università, ecco le giornate nazionali per la raccolta di fondi
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Alessandra Goberti, responsabile della Lav sezione di Ferrara, è sempre in prima linea nella tutela dei diritti degli animali.
Quali azioni state promuovendo, in questo momento?
«Il presidio davanti al circo di Vienna, arrivato in città, contro l'utilizzo degli animali negli spettacoli e continuiamo, anche, con le petizioni contro la vivisezione. Stiamo aspettando, a questo proposito, risposte dall'Università a proposito dello stabulario in cui sono rinchiusi i macachi: gli animali già liberati a Modena sono stati portati in una struttura in provincia di Grosseto che vorremmo far diventare un centro di recupero per tutti gli animali esotici maltrattati. Proseguiamo, infatti, anche la campagna per promuovere metodi alternativi nella ricerca scientifica, che escludano l'utilizzo di animali. Abbiamo svolto un presidio di protesta a Burana, davanti al Consorzio di Bonifica, all'interno del quale si è verificato l'increscioso episodio dell'abbattimento di due cani. Il nostro interesse è rivolto, anche, alla situazione del canile e dell'eventuale passaggio di gestione».
Sempre più spesso si legge di campagne contro le volpi o i lupi…
«Purtroppo… ricordo che i lupi sono una specie protetta da anni e persino il piano di sterminio delle nutrie non è risolutivo al fine di gestire o eliminare il problema derivante dall'azione di questi animali: la natura è un ecosistema perfetto dove i lupi sono gli unici possibili predatori dei cinghiali, che si vorrebbero abbattere, invece, con altri metodi».
L'associazione si finanzia, principalmente, con la raccolta fondi?
«E' così. Si stanno svolgendo le giornate nazionali Lav: chi acquista le uova di Pasqua nei banchetti in piazza e in via Ripagrande, contribuirà a sostenere l'associazione. Cerchiamo volontari, motivati e amanti degli animali».
Marina Cazzanti
Quali azioni state promuovendo, in questo momento?
«Il presidio davanti al circo di Vienna, arrivato in città, contro l'utilizzo degli animali negli spettacoli e continuiamo, anche, con le petizioni contro la vivisezione. Stiamo aspettando, a questo proposito, risposte dall'Università a proposito dello stabulario in cui sono rinchiusi i macachi: gli animali già liberati a Modena sono stati portati in una struttura in provincia di Grosseto che vorremmo far diventare un centro di recupero per tutti gli animali esotici maltrattati. Proseguiamo, infatti, anche la campagna per promuovere metodi alternativi nella ricerca scientifica, che escludano l'utilizzo di animali. Abbiamo svolto un presidio di protesta a Burana, davanti al Consorzio di Bonifica, all'interno del quale si è verificato l'increscioso episodio dell'abbattimento di due cani. Il nostro interesse è rivolto, anche, alla situazione del canile e dell'eventuale passaggio di gestione».
Sempre più spesso si legge di campagne contro le volpi o i lupi…
«Purtroppo… ricordo che i lupi sono una specie protetta da anni e persino il piano di sterminio delle nutrie non è risolutivo al fine di gestire o eliminare il problema derivante dall'azione di questi animali: la natura è un ecosistema perfetto dove i lupi sono gli unici possibili predatori dei cinghiali, che si vorrebbero abbattere, invece, con altri metodi».
L'associazione si finanzia, principalmente, con la raccolta fondi?
«E' così. Si stanno svolgendo le giornate nazionali Lav: chi acquista le uova di Pasqua nei banchetti in piazza e in via Ripagrande, contribuirà a sostenere l'associazione. Cerchiamo volontari, motivati e amanti degli animali».
Marina Cazzanti
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