La Nuova Ferrara

Ferrara

dramma della solitudine

Muore in casa, lo trovano dopo un mese 

di Marcello Pulidori
Muore in casa, lo trovano dopo un mese 

Ferrara, il corpo dell’anziano fatto ritrovare dai condomini allarmati per l’odore che proveniva dall’appartamento all’ultimo piano 

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FERRARA. È morto solo e, particolare ancora più impressionante ed agghiacciante insieme, il suo cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato ritrovato ieri, dopo un mese dalla morte. Antonio Andreini, 88 anni, di Ferrara, è l’ultimo protagonista di una serie di morti atroci che non vorremmo mai dover raccontare e che la letteratura giornalistica manda in archivio come drammi della solitudine. E tali in effetti sono. Il suo corpo è stato ritrovato ieri poco prima delle 18, in un condominio di via Mulinetto a Ferrara, a pochi metri dal Po di Volano. Sono stati alcuni condomini, allarmati per l’altrettanto impressionante fetore che proveniva da quell’appartamento all’ultimo piano, a dare l’allarme avvertendo i carabinieri.

Quando i militari, coadiuvati da personale di una ditta sono entrati nell’appartamento di questo stabile di via Mulinetto 30, riverso a terra hanno trovato quello che restava del pensionato, stabilendo al 99% le cause naturali come ragione del decesso. Nella casa, infatti, militari e necrofori non hanno trovato nulla, nessuna traccia, nessun indizio che potessero far ipotizzare una morte violenta o comunque consumata in maniera traumatica. Con ogni probabilità il pensionato, che viveva solo e la cui moglie dovrebbe risiedere a Domodossola (ma su questo ultimo particolare sono ancora in corso le indagini dei carabinieri) si è sentito male e, abitando solo, non ha avuto né il tempo né la forza per chiedere aiuto.

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È morto così, in circostanze tanto naturali quanto atroci. Secondo alcune testimonianze raccolte ieri nel tardo pomeriggio di fronte al condominio dove l’uomo viveva, parrebbe che Andreini conducesse una vita piuttosto discreta e che non si vedesse molto in giro, particolari dovuti anche alla sua età piuttosto avanzata. I vicini sapevano, comunque, che quella casa all’ultimo piano era abitata. Un vicino di casa che è passato a piedi ha capito che qualcosa di grave era accaduto nel “suo” palazzo e poco dopo la sua curiosità è stata accontentata. Il medico legale che ha dovuto dichiarare la morte di Andreini si è sbilanciato fino ad ipotizzare un decesso avvenuto, con ogni probabilità, un mese fa. Saranno tuttavia gli esami successivi a dire l’ultima parola. I carabinieri hanno immediatamente cercato di raggiungere al telefono la moglie della vittima che dovrebbe risiedere, come ricordato, nella zona di Domodossola. Il corpo dell’uomo è stato, infine, trasportato all’istituto di medicina legale di Ferrara.
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