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Radioterapia si sposta tutta a Cona 

Radioterapia si sposta tutta a Cona 

In corso il trasferimento dall’ex Sant’Anna di uno dei due acceleratori lineari

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Dal trasferimento della Medicina fisica e riabilitativa e dal completamento del trasferimento del servizio di Radioterapia l’azienda ospedaliera conta di risparmiare circa un milione di euro nel 2018. Una manovra inclusa a pieno titolo nel piano di rientro deliberato dal Sant’Anna per rimettere in ordine i conti entro l’anno prossimo. La prima parte del puzzle ha iniziato a comporsi nelle scorse settimane con l’apertura del cantiere a Cona che ricaverà lo spazio necessario per accogliere la Medicina Riabilitativa e l’area dei Traumatizzati encefalici dopo il trasloco delle due funzioni dalla sede attuale: l’ex residenza del Pellegrino di via della Fiera. Il cantiere completerà il suo lavoro, secondo programma, entro l’inizio dell’estate dopo di che saranno riempiti gli spazi disponibili a Cona e quelli che saranno ricavati, per gli ambulatori, nell’anello dell’ex Sant’Anna.
In questi giorni sono iniziate le grandi manovre per lo smontaggio di uno dei due acceleratori lineari insediati in corso Giovecca, che sarà rimontato nel Nuovo Sant’Anna. In questo modo il servizio di Radioterapia (una delle “armi” usate contro i tumori) raddoppierà la propria dotazione a Cona, dove è operativo un acceleratore più moderno mentre nell’ex Sant’Anna rimarrà in funzione l’impianto più vecchio che sarà dismesso quando il servizio a Cona marcerà a pieno regime. Radioterapia e Medicina nucleare sono due dei servizi citati nell’ultimo documento approvato dalla Conferenza socio-sanitaria territoriale che, sulla base del rapporto con la popolazione, non dovrebbero essere presenti sul territorio ferrarese. L’azienda Sant’Anna ha chiesto alla Regione di mantenere le funzioni in provincia.

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