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Sviluppo rurale, ci sono 135 milioni 

Sviluppo rurale, ci sono 135 milioni 

Via al primo bando di filiera. L’assessore regionale: favoriamo le aggregazioni

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La Regione ha lanciato il primo bando di filiera del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, che mette a disposizione delle imprese 135,8 milioni di euro per sostenere progetti che riuniscano aziende agricole, di trasformazione e commercializzazione. Potranno essere innescati per questa via investimenti per oltre 370 milioni. «Con questo bando - spiega l’assessore all’Agricoltura, Simona Caselli - vogliamo incentivare la capacità di fare gioco di squadra dell’agricoltura e dell’agroalimentare emiliano-romagnoli, per contrastare l’eccessiva frammentazione e le piccole dimensioni aziendali. Uno dei criteri più importanti per la valutazione delle domande sarà quanto si garantisce in termini di remunerazione all’agricoltore». Il bando chiede alle imprese di condividere un progetto comune e di farlo attraverso un vero e proprio accordo con vincoli contrattuali, obblighi e responsabilità reciproche, tra i diversi attori della filiera, che dovrà valere per almeno tre anni dopo il biennio del progetto.
Le imprese associabili dovranno essere almeno 5 per il comparto lattiero–caseario e 18 per quello ortofrutticolo. Sono previsti 72,4 milioni per le aziende agricole e 52,4 per quelle agro-industriali, con candidature delle imprese-capofila da presentare entro il 28 aprile: poi ci sarà tempo fino al 14 luglio per associarsi, mentre la graduatoria finale sarà pubblicata entro il 28 febbraio. Le spese ammissibili per singolo progetto vanno da 500mila euro a un massimo di 10 milioni.

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