copparo
Uno spazio per gli aerei recuperati
Interpellanza all’Unione per dare una sede agli Archeologi dell’aria
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COPPARO. Il consigliere della lista civica Insieme per Copparo, Roberta Briscagli, ha presentato un’interpellanza al consiglio dell'Unione per sapere se sia possibile, da parte di uno dei Comuni che fanno parte dell’Unione stessa o dall’Unione nel suo complesso, che venga affidato uno spazio di raccolta ed esposizione dei reperti all’organizzazione del gruppo Archeologi dell’aria.
Già il Comune di Ro ha messo a disposizione un magazzino di raccolta dei reperti per la meritoria organizzazione che individua i luoghi e recupera i resti di aerei caduti (spesso con i loro occupanti) durante l’ultimo conflitto mondiale. Per l’ultimo intervento, realizzato nella campagna di Budrio (Bo), al recupero dei resti di un cacciabombardiere americano, erano presenti anche i figli del pilota, fino al ritrovamento considerato disperso.
Si sa, comunque, di molti luoghi in cui sarebbe possibile recuperare i resti degli arei ed i corpi dei caduti. La possibilità di avere un dignitoso luogo di mostra permanente potrebbe aiutare l’attività ed essere comunque un punto di riferimento importante. Si consideri, per esempio, che le navi affondate nel corso delle azioni belliche non sono di libero accesso ai subacquei (oltre che per il pericolo intrinseco, sono considerati cimiteri di guerra di soldati sepolti in mare), ed il recupero di aerei e dei loro occupanti, oltre che un lavoro storico di valore, sarebbe anche una forma di omaggio e rispetto per i caduti. (ale.bas.)
Già il Comune di Ro ha messo a disposizione un magazzino di raccolta dei reperti per la meritoria organizzazione che individua i luoghi e recupera i resti di aerei caduti (spesso con i loro occupanti) durante l’ultimo conflitto mondiale. Per l’ultimo intervento, realizzato nella campagna di Budrio (Bo), al recupero dei resti di un cacciabombardiere americano, erano presenti anche i figli del pilota, fino al ritrovamento considerato disperso.
Si sa, comunque, di molti luoghi in cui sarebbe possibile recuperare i resti degli arei ed i corpi dei caduti. La possibilità di avere un dignitoso luogo di mostra permanente potrebbe aiutare l’attività ed essere comunque un punto di riferimento importante. Si consideri, per esempio, che le navi affondate nel corso delle azioni belliche non sono di libero accesso ai subacquei (oltre che per il pericolo intrinseco, sono considerati cimiteri di guerra di soldati sepolti in mare), ed il recupero di aerei e dei loro occupanti, oltre che un lavoro storico di valore, sarebbe anche una forma di omaggio e rispetto per i caduti. (ale.bas.)
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