I giovani argentani lanciano le idee per la città futura
Prosegue il progetto partecipato per ridisegnare Argenta Anche gli studenti delle superiori sono protagonisti
2 MINUTI DI LETTURA
ARGENTA. Prosegue il suo cammino il progetto per l'Urbanistica argentana ripensata in modo condiviso e partecipato. Di questo si è parlato ieri mattina in un importante incontro che si è svolto al Centro Mercato di Argenta e al quale hanno partecipato le classi quinte dell’Ipsia e del liceo. Sul tema dell'urbanistica partecipata, il sindaco Antonio Fiorentini ha sottolineato l'importanza degli spazi urbani e rurali argentani. Argenta, quindi, come città con un'identità ben definita, come importante luogo di incontro, nel quale anche i ragazzi possono dire la loro dando importanti suggerimenti e contributi sia in chiave strutturale sia in chiave sociologica.
Il progetto seguito dall’architetto argentano Michele Bondanelli, ora potrà essere arricchito dai suggerimenti degli alunni dell'Istituto d’istruzione secondaria di Argenta e Portomaggiore.
Giovani che possono esprimere il proprio pensiero sul come vorrebbero la loro città: una città a misura di tutta la popolazione dai più piccoli ai più grandi. Quindi, ampio spazio alla creatività degli alunni, al fine di rendere Argenta una città ancora più emergente in sintonia con i crismi europei di rigenerazione urbana.
Il progetto, che ha preso il via la scorsa estate, si basa sulla tecnica della "rigenerazione urbana" che comporta prima di tutto il coinvolgimento del cittadino, dei commercianti, associazioni, imprese, il mondo della cultura. Per farlo, la giunta, ha scelto fra un pool di architetti due "alfieri" di Renzo Piano: Michele Bondanelli e Federica Ravazzi supportati dall'agronomo urbano Giovanni Poletti e il fotografo Sergio Stignani. Il pool di tecnici, attraverso gli incontri stanno raccoglieranno le idee, rilevando i bisogni dei cittadinim proponenfo un piano che farà da guida alla stesura del progetto, che verrà scelto da una commissione di tecnici. La partenza proprio da piazza Garibaldi, cuore della città Come detto si parte da piazza Garibaldi e i tempi parlano di progetto esecutivo e appalto entro quest’anno.
Il progetto seguito dall’architetto argentano Michele Bondanelli, ora potrà essere arricchito dai suggerimenti degli alunni dell'Istituto d’istruzione secondaria di Argenta e Portomaggiore.
Giovani che possono esprimere il proprio pensiero sul come vorrebbero la loro città: una città a misura di tutta la popolazione dai più piccoli ai più grandi. Quindi, ampio spazio alla creatività degli alunni, al fine di rendere Argenta una città ancora più emergente in sintonia con i crismi europei di rigenerazione urbana.
Il progetto, che ha preso il via la scorsa estate, si basa sulla tecnica della "rigenerazione urbana" che comporta prima di tutto il coinvolgimento del cittadino, dei commercianti, associazioni, imprese, il mondo della cultura. Per farlo, la giunta, ha scelto fra un pool di architetti due "alfieri" di Renzo Piano: Michele Bondanelli e Federica Ravazzi supportati dall'agronomo urbano Giovanni Poletti e il fotografo Sergio Stignani. Il pool di tecnici, attraverso gli incontri stanno raccoglieranno le idee, rilevando i bisogni dei cittadinim proponenfo un piano che farà da guida alla stesura del progetto, che verrà scelto da una commissione di tecnici. La partenza proprio da piazza Garibaldi, cuore della città Come detto si parte da piazza Garibaldi e i tempi parlano di progetto esecutivo e appalto entro quest’anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
