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Nei campi il ricambio è in atto 

Nei campi il ricambio è in atto 

Le imprese giovani +5,7%. Anga Confagricoltura organizza viaggi di studio

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«Per coltivare la terra, bisogna conoscere il passato, vedere il presente e immaginare il futuro». Questo l'incipit del recente convegno di Anga, i giovani di Confagricoltura. Per il presidente Anga di Confagricoltura Ferrara, Francesco Manca, «è fondamentale favorire il ricambio generazionale, formando gli imprenditori di domani, in modo che sappiano tutelare le loro aziende e la nostra agricoltura rispettando la biodiversità e l'ambiente». I dati aggiornati a dicembre 2016 descrivono un aumento dei giovani conduttori di aziende agricole nell'ultimo anno: +5,7% rispetto al 2015. Si tratta di uno dei pochi comparti economici che fanno registrare un dato di questo genere. In Italia sono iscritte al Registro Imprese 756.457 realtà agricole; di queste, 52.388 sono condotte da giovani (6,9%). L'incidenza delle aziende under 35 vede nel 2016 il primo segno positivo dopo anni in cui si è registrato il segno meno per tutto il comparto.
Ma la fotografia più chiara è che le nuove imprese nascono con una propensione spiccata all'innovazione e all'export; le esportazioni dell'agroalimentare italiano hanno segnato un più 15%. «Dobbiamo coltivare i nostri campi, ma anche le nostre idee, confrontandoci fra noi per trasmettere competenze ed esperienze».
In questa ottica la sezione Anga di Confagricoltura Ferrara organizza e segue incontri e viaggi studio per approfondire le numerose realtà di eccellenza agricola in Italia e all'estero, ultimo in ordine di tempo il recente weekend in Alto Adige. Una nutrita partecipazione di giovani agricoltori si è recata a Bolzano, presso la sede della cooperativa Grufrut, che fa parte di Vog, il Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell’Alto Adige che si configura come la più grande organizzazione per la commercializzazione della mela in Europa. La sua strategia di aggregazione e valorizzazione del prodotto ha permesso di riunire 5.200 produttori ed una superficie di circa 10.600 ettari. La delegazione ferrarese ha potuto così approfondire e assimilare la strategia della cooperativa e del consorzio che, perseguendo l’obiettivo di garantire un elevato standard di qualità, di aumentare l’efficienza e di ridurre i costi ha permesso a Vog di conquistare i mercati di tutto il mondo.
E per Anga Ferrara è stato anche un fine settimana dedicato alla scoperta di altre tipicità del territorio: dopo le mele, il vino. E' stata visitata anche la "Cantina Bolzano" dove gli enologi hanno approfondito il processo di vinificazione di una delle più interessanti realtà altoatesine. (a.t.)
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