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Pd, sfida degli “orlandiani” Pronti subito, forti in città 

Pd, sfida degli “orlandiani” Pronti subito, forti in città 

La mozione del ministro della Giustizia è già organizzata, obiettivo assemblee Maisto coordinatore, sette consiglieri ferraresi. Buriani: nessuno esce, per ora

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La mozione Orlando “brucia” i rivali e si costituisce per prima a Ferrara, contando su di una base piuttosto consistente di dirigenti e amministratori Pd. L’altra sera, al circolo Lambertini di via Bologna, si sono trovati ad ascoltare il senatore Stefano Vaccari, circa settanta esponenti di varie anime della sinistra Pd, guidati dal vicesindaco di Ferrara, Massimo Maisto, che al termine è stato nominato coordinatore della mozione, da Massimo Buriani, ex Unità Riformista, che sarà l’anima organizzativa, e dalla consigliera Ilaria Baraldi (responsabile media). La prima misurazione dei rapporti di forza restituisce l’idea del gruppo orlandiano forte soprattutto in città, con 7 consiglieri comunali (Mauro Vignolo, Davide Turri, il presidente Girolamo Calò, Silvia Fedeli e Fausto Facchini, quest’ultimo non ancora firmatario, oltre a Baraldi), e due assessori: a fianco di Maisto si è schierata Roberta Fusari. Gli orlandiani possono contare in città anche sui segretari di circolo Maura Prati (Cona), Maria Angela Marzola (Pontegradella), Luisa Ghezzo (via Bologna) e Riccardo Galletti (Gad).
Dalla provincia sono arrivati la sindaca di Lagosanto, Maria Teresa Romanini, il vicesindaco di Portomaggiore, Andrea Baraldi, di rappresentanti di Copparo, Cento e Fiscaglia, tra gli altri, ma la “copertura” è decisamente meno fitta. «Ci metteremo a girare la provincia con l’obiettivo di avere almeno un referente per ogni circolo, e lo faremo in fretta perché non c’è molto tempo» è l’obiettivo di Buriani. Le assemblee di circolo si svolgeranno infatti dal 22 marzo al 2 aprile, serviranno peraltro solo all’illustrazione delle tre mozioni, in quanto i delegati per le convenzioni prima provinciale, poi regionale e infine nazionale, serviranno solo a... confermare le tre candidature già in campo per le primarie. Il vero scontro, dunque, è rinviato ai gazebo del 30 aprile , che eleggeranno i delegati all’assemblea nazionale dalle liste delle tre mozioni: Ferrara, va ricordato, può contare su 8 delegati. Già le assemblee tuttavia si potranno misurare i rapporti di forze e prendere slancio verso le primarie.
In attesa della risposta della maggioranza renziana, gli orlandiani hanno sciolto Unità riformista, nata dall’unione di bersaniani, cuperliani e cristiano sociali. «La ricostituiremo come associazione dopo il congresso - spiega l’ex leader Buriani - con l’intento di mantenere un dialogo con i fuoriusciti in Democrazia e progresso. A Ferrara ancora nessun addio? Credo resteranno tutti con noi per il congresso, se poi Orlando perde molti valuteranno»
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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