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Ferrara

Le sagre non deludono Una risorsa del territorio 

di Maurizio Barbieri
Le sagre non deludono Una risorsa del territorio 

È calato il sipario sul Misen tra assaggi, disfide, spettacoli e cooking show La miglior salama è di Zanetti. Tra le sfogline primeggia la Ferrari 

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Il salone ha chiuso i battenti. «È andata molto bene. Abbiamo bissato il successo delle ultime edizioni - dichiara Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere - numeri non sono in grado ancora di darne. Lo scorso anno l’evento si era svolto su tre giorni mentre quest’anno erano solo due. La manifestazione è stata apprezzata, non solo gli assaggi ma anche i cooking show, la musica. Il legame tra territorio, cultura e volontariato si è consolidato. Alle sagre diciamo che non vogliamo fermarci qui ma lavoreremmo per fare in modo che questo possa diventare un salone nazionale. Vogliamo arrivare ad avere un mondo di associazioni anche di altre regioni oltre all’Unpli dell’Emilia-Romagna. Ho in mente novità che valuteremo assieme all’associazione sagre e dintorni». Sempre gettonate le disfide.
Disfida della salama
Sabato sera si è svolto quella della salama da sugo che ha visto primeggiare Sevino Zanetti, norcino di Madonna Boschi (a proposito nello stand madonnese i volontari avevano il lutto al braccio in segno di partecipazione al lutto per la recente e improvvisa scomparsa del norcino e volontario madonnese Patrizio Berto). Zanetti ha prevalso sulla salamina presentata proprio dalla Pro Loco di Madonna Boschi.
La miglior sfoglina è di Jolanda
In mattinata seguita la sfida della sfoglia organizzata da Miss.ione Matterello con la partecipazione undici sfogline, per la verità dieci donne ed un uomo. Ha prevalso Graziella Ferrari volontaria della Pro Loco di Jolanda di Savoia. «Faccio la sfoglia da quando avevo 10 anni ed ora ne ho 75». Prima della ressa per gli assaggi c’è stato spazio per la presentazione, da parte di DeCo Industrie del progetto di filiera per creare un nuovo biscotto di qualità all’interno del Biscottificio Saltari che si trova nell’area artigianale di Bondeno che ha qualche anno è gestito da Deco. A Bondeno Deco produce 45 milioni di confezioni di biscotti, nei vari stailimenti 300 milioni. «I consumatori cercano la qualità dei prodotti - ha spiegato Giorgio Dal Prato l’ad di Deco Industrie - e si cercano legmi più profondi con il territorio. Di qui il progetto che nasce con la collaborazione di Molino Pivetti per le farine, Eurovo per le uova e Italia Zuccheri per dare vita ad un biscotto innovativo realizzato con prodotti di zona».
Cooking Show
Come sempre seguitissimi i Cooking Show che hanno visto la partecipazione di Dario Baruffa, Simone Finetti, Camilla Rossi e della sagra dell’anguilla di Comacchio mentre Luca Bini primeggiava alla griglia. Poi la ressa dei “ghiottoni” per le degustazioni. La gran parte delle sagre frequenta il salone da anni ma c’è chi è ritornato quest’anno dopo un’assenza momentanea. È’ il caso di Mela Sogno la sagra dedicata alla mela organizzata dalla Pro Loco Gan di Consandolo, della sagra del pesce di Gorino organizzata dalla società calcistica Wadis Paesanti, della sagra del cinghiale di Ponte Rodoni . «Il nostro è un gruppo nuovo - ha affermato Giacomo Mantovani a capo del grippo che organizza la sagra del pesce di Gorino - per noi questo significa un momento promozionale molto importante per promozionare la nostra sagra ma anche il territorio». C’è chi si presenta in fiera per la prima volta come gli arrosticini nel chiostro di San Paolo con Pier Francesco Perazzolo che propone agli avventori l’assaggio degli arrosticini o la sagra del pinzino e dell’arrosticino che viene proposta dall’associazione Nati con la calzamaglia o la festa dal magna tant e paga poc di Vigarano Mainarda. Tavoli gremiti anche al ristorante La Sganzega allestito all’interno della fiera a cura della contrada Sano Spirito. Chi non ama la ressa poteva tranquillamente pranzare o cenare comodamente seduto al tavolo. la proposta è piaciuta.
Azienda protesta
Chi protesta è l’azienda agricola Mamma Loretta i cui titolari sono arrivati da Biancavilla in provincia di Catania. «Ci avevano detto che si tratta di una fiera e invece questa altro non è che una sagra allargata. L’avessimo saputo saremo rimasti a casa. Lo abbiamo riferito all’organizzazione. Speriamo almeno di rientrare delle spese sostenute».

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