interrogazione in parlamento
«A Cona fare chiarezza e pulizia»
Ferraresi (M5S): ecco i mali dell’ospedale. Il caso tritura-padelle
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Si tona a parlare dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, a Roma. Questa volta per un’interrogazione del M5S che elenca alcuni dei “mali” dell’ospedale aggiundone anche qualcuno che al momento non c’è (il Sant’Anna, ad esempio, non risulta «commissariato» ma soggetto a piano di rientro). Il documento è stato presentato dall’onorevole Vittorio Ferraresi che chiede «chiarezza e pulizia» sul polo ospedaliero. Diversi i rilievi mossi: dal processo sugli appalti conclusosi in primo grado con l’assoluzione degli imputati (particolare omesso nell’interrogazione), all’emorragia di pazienti «verso le strutture del Veneto e della provincia di Bologna», all’insufficiente turn over del personale medico e di comparto, alla diminuzione dei posti letto, all’accorpamento dei reparti (con disagi), ai costi lievitanti del contratto con Prog.Este. Ferraresi cita poi una questione inedita: il superamento del vecchio sistema di smaltimento delle deiezioni dei malati (tritura-padelle) con quello basato sui termodisinfettori «che riducono i costi di smaltimento e i rischi di otturazioni con possibili dispersioni di liquami», ha confermato ieri il direttore generale del Sant’Anna, Tiziano Carradori. Per Ferraresi una scelta che fa ritenere «appropriata la nostra richiesta di intervento dei Nas» per la verifica dello stato igienico-sanitario.
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