ostellato - nuova legge regionale
«Bracconaggio, un passo avanti»
Sanzioni inasprite contro i pescatori di frode. Il sindaco soddisfatto
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OSTELLATO. Continua la determinata battaglia nei confronti del bracconaggio. Una piaga, un problema, che le forze dell’ordine e quelle politiche stanno cercando di debellare in tutti i modi.
«La nuova legge regionale anti – bracconaggio – ha commentato il sindaco ostellatese Andrea Marchi –, approvata la settimana scorsa, va finalmente nella direzione auspicata da molti amministratori e da diversi operatori del settore. Si tratta di un inasprimento delle sanzioni previste a carico dei trasgressori e anche tutta una serie di misure che vanno a scoraggiare la presenza di bracconieri in modo particolare nelle ore notturne. Penso che tutto questo sia un notevole passo avanti nella lotta concreta a questo fenomeno che sta raggiungendo dimensioni pericolose sotto diversi profili, da quello ambientale fino a quello dell’ordine pubblico. Ora – ha proseguito il primo cittadino ostellatese – l’auspicio è che tutto questo possa andare a integrarsi il prima possibile con una normativa nazionale, volta a prevedere un’adeguata fattispecie penale contro il bracconaggio. Tra l’altro, il fatto che questa misura sia stata presa dalla stragrande di tutte le forze politiche, sta a significare che finalmente il mondo politico intero ha preso in pancia globalmente un problema pressante che va risolto il prima possibile».
Marchi ha poi concluso con un concetto legato anche alla pesca sportiva: «Penso che tutto questo sia di buon auspicio anche per portare in uno stato di salute i nostri corsi d’acqua che sono davvero un patrimonio naturalistico ma anche economico visto l’indotto portato dalla pesca sportiva che non è assolutamente di poco conto. A Ostellato, infatti, abbiamo un rapporto costante e fisso con la Fipsas con la quale stiamo pensando a una serie di iniziative utili a valorizzare e a garantire la costante presenza di gare agonistiche sul territorio. Negli ultimi cinque anni abbiamo ospitato due manifestazioni internazionali e non possiamo gettare via l’idea di ospitarne altre di pari rilievo che andrebbero a confermare il nostro centro come una delle capitali della pesca sportiva non solo in Italia. Siamo fiduciosi per un buon calendario di gare anche per l’anno in corso».
L’Emilia-Romagna si è mossa ed altrettanto dovrebbero fare tutte le altre regioni. Il fenomeno del bracconaggio è infatti aumentato a dismisura in questi ultimi anni soprattuto ad opera dei cosiddetti predoni che provengono da vari Paesi dell’Est Europa.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«La nuova legge regionale anti – bracconaggio – ha commentato il sindaco ostellatese Andrea Marchi –, approvata la settimana scorsa, va finalmente nella direzione auspicata da molti amministratori e da diversi operatori del settore. Si tratta di un inasprimento delle sanzioni previste a carico dei trasgressori e anche tutta una serie di misure che vanno a scoraggiare la presenza di bracconieri in modo particolare nelle ore notturne. Penso che tutto questo sia un notevole passo avanti nella lotta concreta a questo fenomeno che sta raggiungendo dimensioni pericolose sotto diversi profili, da quello ambientale fino a quello dell’ordine pubblico. Ora – ha proseguito il primo cittadino ostellatese – l’auspicio è che tutto questo possa andare a integrarsi il prima possibile con una normativa nazionale, volta a prevedere un’adeguata fattispecie penale contro il bracconaggio. Tra l’altro, il fatto che questa misura sia stata presa dalla stragrande di tutte le forze politiche, sta a significare che finalmente il mondo politico intero ha preso in pancia globalmente un problema pressante che va risolto il prima possibile».
Marchi ha poi concluso con un concetto legato anche alla pesca sportiva: «Penso che tutto questo sia di buon auspicio anche per portare in uno stato di salute i nostri corsi d’acqua che sono davvero un patrimonio naturalistico ma anche economico visto l’indotto portato dalla pesca sportiva che non è assolutamente di poco conto. A Ostellato, infatti, abbiamo un rapporto costante e fisso con la Fipsas con la quale stiamo pensando a una serie di iniziative utili a valorizzare e a garantire la costante presenza di gare agonistiche sul territorio. Negli ultimi cinque anni abbiamo ospitato due manifestazioni internazionali e non possiamo gettare via l’idea di ospitarne altre di pari rilievo che andrebbero a confermare il nostro centro come una delle capitali della pesca sportiva non solo in Italia. Siamo fiduciosi per un buon calendario di gare anche per l’anno in corso».
L’Emilia-Romagna si è mossa ed altrettanto dovrebbero fare tutte le altre regioni. Il fenomeno del bracconaggio è infatti aumentato a dismisura in questi ultimi anni soprattuto ad opera dei cosiddetti predoni che provengono da vari Paesi dell’Est Europa.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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