Codigoro dà l’addio ai derivati. Zanardi: erano un rischio
Risolto il contratto degli Swap, ha reso mezzo milione Il sindaco: ma poteva avere ricadute negative sul bilancio
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CODIGORO. Il Comune nei giorni scorsi ha provveduto alla risoluzione anticipata di un contratto di Interest Rate Swap, strumento finanziario che rientra nella tipologia dei derivati. Il contratto venne stipulato nel 2003 dall’allora amministrazione comunale con l’intento di ridurre l’impatto degli interessi sui mutui concessi al Comune dalla Cassa depositi e prestiti a carico dell'amministrazione.
L'operazione, pur garantendo una riduzione fissa dell'1 per cento di interessi pagati alla Cassa depositi e prestiti, esponeva il Comune, fino al 30 giugno 2030, a un rischio legato a quella che è la fluttuazione della differenza fra i tassi vincolati a durate tra due e 30 anni. Però, la chiusura anticipata del contratto, dopo 14 anni di durata, consente al Comune di conteggiare un flusso finanziario positivo netto a favore dell’ente pari a 581mila 630 euro. Un attivo che però non poteva essere garantito anche per il futuro.
A spiegare la tipologia dell’operazione, la decisione di chiudere il contratto e quello che è l’immediato impatto sui conti del Comune, sono intervenuti ieri in municipio il sindaco Alice Zanardi ed il vicesindaco ed assessore delegato, Marco Finotti.
«Lo strumento finanziario della Swap, a causa del suo andamento incerto ed altalenante - ha detto il sindaco - che poteva avere ricadute negative sul bilancio, era fonte di preoccupazione per la giunta comunale. Così, quando si sono determinate le condizioni, abbiamo colto l’occasione per liberarci di quello che poteva diventare un fardello».
Nel dettaglio più tecnico è entrato Finotti, che ha sottolineato come «la Swap sia stata una scommessa utilizzata per la copertura nel 2003 di una quota di mutui pari ad 8 milioni di euro e che, per il favorevole e complessivo andamento dei mercati finanziari, ci ha consentito di contabilizzare un saldo positivo di oltre 580mila euro».
Di tale importo, ha aggiunto Finotti, «sono stati accantonati 305mila euro, somma che verrà utilizzata per la parziale estinzione di mutui in corso, con conseguente sgravio per le spese di interessi e capitale da parte del Comune». Inoltre, ha sottolineato il vicesindaco codigorese, «l’operazione di estinzione non ha causato costi, in quanto Unicredit ha acconsentito alla risoluzione anticipata a costo zero per le casse comunali».
Piergiorgio Felletti
L'operazione, pur garantendo una riduzione fissa dell'1 per cento di interessi pagati alla Cassa depositi e prestiti, esponeva il Comune, fino al 30 giugno 2030, a un rischio legato a quella che è la fluttuazione della differenza fra i tassi vincolati a durate tra due e 30 anni. Però, la chiusura anticipata del contratto, dopo 14 anni di durata, consente al Comune di conteggiare un flusso finanziario positivo netto a favore dell’ente pari a 581mila 630 euro. Un attivo che però non poteva essere garantito anche per il futuro.
A spiegare la tipologia dell’operazione, la decisione di chiudere il contratto e quello che è l’immediato impatto sui conti del Comune, sono intervenuti ieri in municipio il sindaco Alice Zanardi ed il vicesindaco ed assessore delegato, Marco Finotti.
«Lo strumento finanziario della Swap, a causa del suo andamento incerto ed altalenante - ha detto il sindaco - che poteva avere ricadute negative sul bilancio, era fonte di preoccupazione per la giunta comunale. Così, quando si sono determinate le condizioni, abbiamo colto l’occasione per liberarci di quello che poteva diventare un fardello».
Nel dettaglio più tecnico è entrato Finotti, che ha sottolineato come «la Swap sia stata una scommessa utilizzata per la copertura nel 2003 di una quota di mutui pari ad 8 milioni di euro e che, per il favorevole e complessivo andamento dei mercati finanziari, ci ha consentito di contabilizzare un saldo positivo di oltre 580mila euro».
Di tale importo, ha aggiunto Finotti, «sono stati accantonati 305mila euro, somma che verrà utilizzata per la parziale estinzione di mutui in corso, con conseguente sgravio per le spese di interessi e capitale da parte del Comune». Inoltre, ha sottolineato il vicesindaco codigorese, «l’operazione di estinzione non ha causato costi, in quanto Unicredit ha acconsentito alla risoluzione anticipata a costo zero per le casse comunali».
Piergiorgio Felletti
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