bondeno
Erbacce e degrado, niente interventi
Domani scade il termine imposto dal sindaco per liberare l’area
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BONDENO. Domani mattina scadono, di fatto, i 15 giorni di ultimatum che il sindaco Fabio Bergamini ha dato all’azienda immobiliare proprietaria del terreno retrostante il market Famila, per rimettere la zona in ordine. Soprattutto dopo le lamentele dei cittadini residenti. Due settimane sono ormai passate dalla pubblicazione dell’ordinanza “contingibile ed urgente” da parte del sindaco, intenzionato a rimettere ordine in via Vittime dell’11 settembre, in pieno Quartiere del Sole. Ma nulla, nel frattempo, è cambiato. «Se la ditta non ottempererà nei termini – dice il sindaco Bergamini – faremo un sollecito. In caso di inadempienza, provvederemo con mezzi nostri e manderemo la “bolletta” agli interessati».
Insomma, il primo cittadino è intenzionato a fare rispettare la sua ordinanza. Anche perché non sono mancate negli scorsi mesi lamentele e segnalazioni dei residenti, che descrivono una situazione di «degrado igienico-sanitario, anche a causa dell’abbandono di diverse tipologie di rifiuti all’interno dell’area». Una situazione confermata anche dall’ispezione compiuta a suo tempo dagli agenti della polizia municipale, che riferisce di una superficie completamente «ricoperta di erba alta, alberi e macerie», in cui anche la recinzione che dovrebbe delimitare il perimetro è caduta, per via dell’incuria. Il Comune aveva sollecitato già nel maggio scorso la società proprietaria dell’area, l’Immobiliare Girasole Srl, a ottemperare a quelle che sono le misure disposte dallo stesso Bergamini. Per evitare degrado e (peraltro) la diffusione delle zanzare, che possono annidarsi proprio in luoghi come questo.
A rincarare la dose, anche il verbale di sopralluogo dell’Ausl di Ferrara-Dipartimento di sanità pubblica, che conferma la situazione descritta dagli agenti, ed allerta su possibili rischi igienico-sanitari, data la vicinanza con attività commerciali (come il Famila), scuole materne ed abitazioni. Adesso, dopo avere intimato alla ditta Girasole Srl, rappresentata dal proprio liquidatore, «di provvedere alla rimozione totale e smaltimento di tutti i rifiuti presenti (urbani e speciali) comprese le macerie», il sindaco si vedrà presumibilmente costretto a provvedere con risorse comunali. Per procedere con lo sfalcio dell’erba e degli arbusti “infestanti”, mettendo in sicurezza tombini e manufatti presenti sull’area. Anche per limitare la diffusione di insetti, che creano disagio alla popolazione del quartiere. Recuperando dai proprietari dell’area le somme anticipate dal Comune. (mi.pe.)
Insomma, il primo cittadino è intenzionato a fare rispettare la sua ordinanza. Anche perché non sono mancate negli scorsi mesi lamentele e segnalazioni dei residenti, che descrivono una situazione di «degrado igienico-sanitario, anche a causa dell’abbandono di diverse tipologie di rifiuti all’interno dell’area». Una situazione confermata anche dall’ispezione compiuta a suo tempo dagli agenti della polizia municipale, che riferisce di una superficie completamente «ricoperta di erba alta, alberi e macerie», in cui anche la recinzione che dovrebbe delimitare il perimetro è caduta, per via dell’incuria. Il Comune aveva sollecitato già nel maggio scorso la società proprietaria dell’area, l’Immobiliare Girasole Srl, a ottemperare a quelle che sono le misure disposte dallo stesso Bergamini. Per evitare degrado e (peraltro) la diffusione delle zanzare, che possono annidarsi proprio in luoghi come questo.
A rincarare la dose, anche il verbale di sopralluogo dell’Ausl di Ferrara-Dipartimento di sanità pubblica, che conferma la situazione descritta dagli agenti, ed allerta su possibili rischi igienico-sanitari, data la vicinanza con attività commerciali (come il Famila), scuole materne ed abitazioni. Adesso, dopo avere intimato alla ditta Girasole Srl, rappresentata dal proprio liquidatore, «di provvedere alla rimozione totale e smaltimento di tutti i rifiuti presenti (urbani e speciali) comprese le macerie», il sindaco si vedrà presumibilmente costretto a provvedere con risorse comunali. Per procedere con lo sfalcio dell’erba e degli arbusti “infestanti”, mettendo in sicurezza tombini e manufatti presenti sull’area. Anche per limitare la diffusione di insetti, che creano disagio alla popolazione del quartiere. Recuperando dai proprietari dell’area le somme anticipate dal Comune. (mi.pe.)
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