nel parcheggio 1 del Sant’Anna
I sostegni delle barriere abbattuti dalle automobili
L’accesso al parcheggio n. 1 dell’ospedale di Cona, quello più vicino all’ingresso principale o dell’accoglienza, risente ogni giorno di più della cattiva condotta di guida degli automobilisti che lo...
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L’accesso al parcheggio n. 1 dell’ospedale di Cona, quello più vicino all’ingresso principale o dell’accoglienza, risente ogni giorno di più della cattiva condotta di guida degli automobilisti che lo infilano contromano o dopo aver effettuato pericolose inversioni a “U”.
Nel giro di qualche giorno una sorta di tiro al bersaglio ha abbattuto uno dei supporti delle barriere che in futuro regoleranno l’entrata e l’uscita dei veicoli dall’area a pagamento (oggi disattivate in attesa che, entro qualche mese, venga adottato il nuovo sistema con ticket) mentre un altro sostegno vicino appare pericolante e avvolto dal nastro bianco e rosso che in genere segnala la presenza di un cantiere o di una zona interdetta al passaggio. Non si tratta di episodi frequentissimi ma più volte, nei quasi cinque anni di apertura dell’ospedale, si è reso necessario il ripristino dei manufatti danneggiati dai veicoli che entrano o escono dalle aree di sosta. In qualche caso si è provveduto ad allargare il punto di accesso spostando di qualche centimetro i sostegni.
Pochi mesi dopo l’apertura dell’ospedale questa decisione era stata presa proprio per l’entrata al parcheggio n. 1, perché appariva molto stretta. Ma il provvedimento non ha salvato nei giorni scorsi il sostegno della barra automatica nonostante sia stato spostato e che ora giace a terra divelto da qualche auto di passaggio.
La situazione caotica del traffico e della sosta all’altezza del parcheggio n. 1 è stata più volte segnalata anche sulla stampa locale: molti automobilisti provenienti da via Comacchio, ad esempio, non eseguono il giro indicato dai cartelli stradali (proseguire fino alla rotatoria successiva e tornare indietro per imboccare il parcheggio dalla corsia giusta) ed entrando con l’inversione a “U” o addirittura contromano dalla corsia di uscita, non si trovano nelle condizioni migliori per eseguire la manovra in modo corretto.
Nel giro di qualche giorno una sorta di tiro al bersaglio ha abbattuto uno dei supporti delle barriere che in futuro regoleranno l’entrata e l’uscita dei veicoli dall’area a pagamento (oggi disattivate in attesa che, entro qualche mese, venga adottato il nuovo sistema con ticket) mentre un altro sostegno vicino appare pericolante e avvolto dal nastro bianco e rosso che in genere segnala la presenza di un cantiere o di una zona interdetta al passaggio. Non si tratta di episodi frequentissimi ma più volte, nei quasi cinque anni di apertura dell’ospedale, si è reso necessario il ripristino dei manufatti danneggiati dai veicoli che entrano o escono dalle aree di sosta. In qualche caso si è provveduto ad allargare il punto di accesso spostando di qualche centimetro i sostegni.
Pochi mesi dopo l’apertura dell’ospedale questa decisione era stata presa proprio per l’entrata al parcheggio n. 1, perché appariva molto stretta. Ma il provvedimento non ha salvato nei giorni scorsi il sostegno della barra automatica nonostante sia stato spostato e che ora giace a terra divelto da qualche auto di passaggio.
La situazione caotica del traffico e della sosta all’altezza del parcheggio n. 1 è stata più volte segnalata anche sulla stampa locale: molti automobilisti provenienti da via Comacchio, ad esempio, non eseguono il giro indicato dai cartelli stradali (proseguire fino alla rotatoria successiva e tornare indietro per imboccare il parcheggio dalla corsia giusta) ed entrando con l’inversione a “U” o addirittura contromano dalla corsia di uscita, non si trovano nelle condizioni migliori per eseguire la manovra in modo corretto.
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