Il parco acquatico chiude. Scivola un pezzo di storia
Lido Estensi, dopo 40 anni l’Acquarama non riesce a far quadrare i conti. La struttura messa in vendita ma il proprietario è disposto anche ad affittare
LIDO ESTENSI. Dopo 40 anni di onorato servizio sembra giunto il momento della chiusura per lo storico centro sportivo Acquarama del Lido degli Estensi. Un gioco di piscine ed acquascivolo in riva al mare, dagli anni ’70 meta di famiglie e giovani vacanzieri, ma anche di pendolari del week-end, su cui gravano purtroppo, al pari degli stabilimenti balneari, le incognite della direttiva Bolkestein. L’area coperta, di superficie pari a 5mila metri quadri, di cui fa parte anche il chiosco bar-ristorante, è in vendita. Il proprietario, Bruno Cavalieri, tra i pionieri dei Lidi, per ragioni di età ha optato per la vendita, o, in alternativa per l'affitto della struttura. «Se non si trova un acquirente o un affittuario - commenta Lorenzo Bellotti dell’agenzia immobiliare Continental - quest’anno la struttura purtroppo non aprirà. Il contratto al precedente affittuario non è stato rinnovato».
L'Acquarama si affaccia sul retrospiaggia del Lido degli Estensi e su un lato confina con il canale Logonovo, sull’altro con uno stabilimento balneare, ma è pure circondata da un ampio tratto di spiaggia libera. L’area piscine complessivamente si estende su 420 metri quadrati, ma la struttura, oltre al bar con cucina, dispone di spogliatoi, cabine e servizi igienici. Con la stagione balneare ormai alle porte, il futuro del centro sportivo resta avvolto da incertezze. I tempi d’oro dell’Acquarama combaciano con il fiorire di locali, bagni e discoteche ai Lidi, ma anche con l’alternativa offerta al mare dai parchi divertimento, quando alla fine degli anni ’80 il fenomeno della mucillagine paradossalmente ha fatto la fortuna dei centri dotati di acquascivolo e piscine.
Costi di manutenzione e di gestione della struttura non facilmente quantificabili, sono probabilmente all’orgine dello scarso interesse attorno ad un luogo di aggregazione storico per i lidi. Finanziamenti e bandi pubblici, agevolazioni alle imprese giovanili e femminili potrebbero costituire un viatico per dare nuova linfa all’Acquarama e sicuramente anche al suo fondatore, Bruno Cavalieri, che ad essa ha dedicato gran parte della propria vita. L’annuncio di messa in vendita (o in locazione) del centro sportivo è ben visibile a coloro che passeggiano nel retrospiaggia.
Katia Romagnoli
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