L’INTERVISTA
Il parrucchiere con la passione per l’arte
Valentino Guerra ha l’hobby della pittura ed espone nei locali cittadini
2 MINUTI DI LETTURA
Valentino Guerra è una persona poliedrica, con tanti interessi e attività che spaziano dallo sport all’arte.
Qual è la sua professione?
Faccio il parrucchiere/barbiere e ho il negozio a Porotto.
Quali sono in particolare i suoi hobby?
Sono allenatore di karate, amo la fotografia e mi diletto a dipingere.
Quali soggetti preferisce dipingere ?
Ritratti, fiori, paesaggi.
Che tipo di opere produce?
La mia attività è partita ispirandomi agli impressionisti, poi, ho creato un nuovo stile che fonde metafisica e astrattismo: rielaboro immagini tratte dalla realtà in modo assolutamente personale e originale.
Quali sono i suoi artisti preferiti?
De Chirico e Kandiskij.
Dove espone le sue opere?
Le ho esposte alla Galleria del Rivellino, presso il bar Tiffany e in altri locali cittadini e ho partecipato, in occasione della sagra della pizza a Cassana, a un’esposizione collettiva dove ho organizzato laboratori didattici per bambini: purtroppo, uno di questi artisti che era anche un mio amico, Mario Cesari, è scomparso in questi giorni e lo voglio, così, ricordare con particolare affetto.
Qual è l’ultima mostra che ha visitato?
Viaggio in tutta Italia e anche all’estero per visitare le più importanti esposizioni: l’ultima mostra che ha visto è stata “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” a Palazzo dei Diamanti, davvero straordinaria.
Le è capitato di sostenere, attraverso la vendita delle sue opere, iniziative a scopo benefico?
Ancora no, ma è mia intenzione farlo in futuro e devolvere il ricavato all’associazione Giulia.
Marina Cazzanti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Qual è la sua professione?
Faccio il parrucchiere/barbiere e ho il negozio a Porotto.
Quali sono in particolare i suoi hobby?
Sono allenatore di karate, amo la fotografia e mi diletto a dipingere.
Quali soggetti preferisce dipingere ?
Ritratti, fiori, paesaggi.
Che tipo di opere produce?
La mia attività è partita ispirandomi agli impressionisti, poi, ho creato un nuovo stile che fonde metafisica e astrattismo: rielaboro immagini tratte dalla realtà in modo assolutamente personale e originale.
Quali sono i suoi artisti preferiti?
De Chirico e Kandiskij.
Dove espone le sue opere?
Le ho esposte alla Galleria del Rivellino, presso il bar Tiffany e in altri locali cittadini e ho partecipato, in occasione della sagra della pizza a Cassana, a un’esposizione collettiva dove ho organizzato laboratori didattici per bambini: purtroppo, uno di questi artisti che era anche un mio amico, Mario Cesari, è scomparso in questi giorni e lo voglio, così, ricordare con particolare affetto.
Qual è l’ultima mostra che ha visitato?
Viaggio in tutta Italia e anche all’estero per visitare le più importanti esposizioni: l’ultima mostra che ha visto è stata “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” a Palazzo dei Diamanti, davvero straordinaria.
Le è capitato di sostenere, attraverso la vendita delle sue opere, iniziative a scopo benefico?
Ancora no, ma è mia intenzione farlo in futuro e devolvere il ricavato all’associazione Giulia.
Marina Cazzanti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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