dopo le richieste della lega
Il Prefetto: «L’esercito? A decidere è il ministero»
«Non ho commenti da fare, è una questione nota che riaffiora periodicamente. Noi non abbiamo mai chiesto l’intervento dell’esercito a Ferrara perché riteniamo che sia il Ministero, che ha il quadro...
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«Non ho commenti da fare, è una questione nota che riaffiora periodicamente. Noi non abbiamo mai chiesto l’intervento dell’esercito a Ferrara perché riteniamo che sia il Ministero, che ha il quadro della situazione nazionale, a dover individuare le province a maggior rischio. E non ha mai contemplato l’ipotesi di inviare militari a Ferrara, Evidentemente la situazione della città, pur con tutti i problemi che ci sono, non è così inquietante sotto il profilo della sicurezza».
Il prefetto Michele Tortora replica così all’ennesima richiesta del leghista Nicola Lodi, che anche domenica pomeriggio in occasione della manifestazione organizzata dal Carroccio per la sicurezza del quartiere Gad, è tornato a invocare l’intervento dell’esercito per affrontare i problemi di spaccio e microcriminalità della zona. Il responsabile della Lega per la sicurezza e l’immigrazione ha insistito sulla necessità di un pattugliamento costante di 24 ore, rilanciando anche il concetto salviniano delle espulsioni di massa, per concludere con la richiesta - un altro “cavallo di battaglia” - delle dimissioni del sindaco Tiziano Tagliani.
Niente di nuovo, ribattono dalla Prefettura, puntualizzando comunque che l’eventuale ricorso all’esercito è competenza del Ministero. All’orizzonte però non sembrano esserci forze militari in arrivo a Ferrara, segno che la situazione cittadina non appare così grave da richiamare l’esercito.
Il prefetto Michele Tortora replica così all’ennesima richiesta del leghista Nicola Lodi, che anche domenica pomeriggio in occasione della manifestazione organizzata dal Carroccio per la sicurezza del quartiere Gad, è tornato a invocare l’intervento dell’esercito per affrontare i problemi di spaccio e microcriminalità della zona. Il responsabile della Lega per la sicurezza e l’immigrazione ha insistito sulla necessità di un pattugliamento costante di 24 ore, rilanciando anche il concetto salviniano delle espulsioni di massa, per concludere con la richiesta - un altro “cavallo di battaglia” - delle dimissioni del sindaco Tiziano Tagliani.
Niente di nuovo, ribattono dalla Prefettura, puntualizzando comunque che l’eventuale ricorso all’esercito è competenza del Ministero. All’orizzonte però non sembrano esserci forze militari in arrivo a Ferrara, segno che la situazione cittadina non appare così grave da richiamare l’esercito.
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