Multe in strada ai clienti delle prostitute
di Daniele Predieri
Il consiglio comunale approva il nuovo regolamento di polizia: il Pd non si spacca, l’opposizione attacca, il sindaco ricorda Paula Burci
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C’è che ironizza sull’articolo 41, aggiungendoci il “bis”, anche se il 41 bis è ben altra cosa, per fortuna (è l’aggravante del carcere duro per i detenuti mafiosi). Quello discusso e approvato nel regolamento di polizia urbana, invece, prevede solo multe, per gli automobilisti che si fermano a contrattare prestazioni sessuali con le prostitute in strada: nella maratona che ieri ha inchiodato il consiglio comunale in aula per quasi 6 ore si è parlato pressochè di questo, mentre in discussione in realtà era l’intero nuovo regolamento di polizia urbana, tutte quelle regole che il Comune impone a tutti i ferraresi: non lavarsi alle fontane pubbliche, non stendere panni sui balconi, usare le biciclette con criterio, obbligo di ristrutturare facciate e recuperare case degradate, divieti sui fuochi pirotecnici, solo per citarne alcune, le più curiose. Si tratta di «tutte quelle norme per ridurre conflittualità e lesioni dei diritti collettivi e rallentare i comportamenti meno virtuosi», spiega formalmente il sindaco Tiziano Tagliani presentando la delibera del nuovo regolamento, per poi scaldarsi a fine dibattito: «Io vorrei faceste il sindaco 15 giorni nella vostra vita, almeno una volta». Lo fa dopo la maratona pomeridiana e dopo aver ascoltato interventi ed emendamenti (15, i più proposti dalle opposizioni): «Nel regolamento si può scrivere quello che si vuole ma occorre scrivere cose che vengono realizzate» sintetizza sempre Tagliani. Una su tutte, da realizzare subito, il divieto previsto dall’articolo 41 «per scoraggiare la domanda di prestazioni sessuali a pagamento». Che a fine serata, dopo le 21, passerà (28 votanti, 16 sì, 11 no, 1 astenuto) con tutto il testo ed emendamenti della giunta, bocciati quelli dell’opposizione. Il tutto nonostante alla vigilia fosse annunciata una spaccatura all’interno del Pd, che invece ha votato compatto, anche l’articolo 41 che li aveva divisi: «Un voto granitico dopo la mediazione del sindaco», criticano le opposizioni. «Operazione politica che avete condotto per compattare la maggioranza con un teatrino cui non ci siamo mai prestati» rincara il consigliere Vittorio Anselmi di Forza Italia. Un articolo 41 che - dicevamo - servirà quantomeno come deterrente avevano spiegato sindaco e l’assessora Chiara Sapigni: «E’ uno strumento di dissuasione in più che abbiamo e che va ad aggiungersi a ciò che stiamo già facendo (i progetti “Oltre la strada”, “Luna blu”, “Invisibili”, e ancora il Centro di mediazione, ndr). Certo, non sarà un’azione risolutiva ma è uno strumento che può attenuare il fenomeno». Della prostituzione in strada, che a Ferrara è cambiato negli ultimi 2 anni, in modo allarmante, e che parla davvero di tratta delle donne, e di ragazze richiedenti asilo sbattute sulla strada. «Donne nigeriane perlopiù - analizza la Sapigni, aumentate di poco le rumene, poche albanesi, sparite tutte le altre». E soprattutto l’allarme è per le baby squillo, minorenni. «Due in sei mesi nel 2016 accolte dalla associazione Papa Giovanni XXIII». Ad ascoltare le parole dell’assessora Sapigni e il dibattito (focalizzato sull’articolo 41), in aula le referenti del Centro donne e giustizia e delle associazioni che combattono tratta e favoriscono la “liberazione” di queste ragazze dalla strada. Associazioni che avevano lanciato l’allarme: se si multano i clienti, le ragazze di strada si spostano in luoghi più appartati, meno sicuri e sono più vulnerabili alla violenza. Lo stesso consigliere di Gol, Francesco Rendine, votando contro, aveva ricordato che in Francia il sindacato delle prostitute ha criticato le azioni repressive contro i clienti che ha portato ad un aumento dei delitti contro le prostitute». Per Fornasini di Forza Italia le multe ai clienti «strumento inefficiente e spuntato». Critica, criticissima Deanna Marescotti che sulla mediazione di Tagliani (l’efficacia dell’articolo 41 va verificata nel tempo anche col Comitato Ordine e sicurezza della prefettura) aveva sottolineato «che se possiamo togliere un domani l’articolo 41 perchè metterlo, allora?»: da qui la sua dichiarazione di voto («non parteciperò, devo stare con Deanna non con la parte politica dove sto». Concreto Luigi Vitellio, capogruppo Pd nonchè segretario provinciale, sullo strumento delle multe: «verificheremo l’efficacia insieme ad associazioni e comitati, perchè la politica non basta». «Non basta pensare che questo articolo possa contrastare la tratta: però dobbiamo lavorare con gli strumenti che abbiamo»: l’articolo 41 uno di questi per Ferrara per il sindaco Tagliani perchè - citazione che pochi ricordano - «l’episodio Burci non è lontano». Paula aveva 18 anni, rumena, voleva lasciare la strada: l’hanno venduta, massacrata di botte e poi bruciata.
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