Raffica di furti nel cantiere edile
Vigarano Mainarda, esasperati titolari e operai. Sparite anche le sirene dell’impianto d’allarme
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VIGARANO MAINARDA. Una lunga raffica di furti a raffica sta portando all'esasperazione i titolari ed i dipendenti della Nuove Costruzioni Generali. La ditta, con un grande cantiere, sta ristrutturando villa Pacchioni che si trova, per chi arriva da Ferrara, in via Cento poco prima della zona artigianale vigaranese. Nella notte tra giovedi e venerdi della settimana scorsa i ladri si sono introdotti nel cantiere danneggiando tutto l'impianto di allarme, compresa la centralina, per un danno totale che supera i 4mila euro. Che non fosse un atto di puro vandalismo, ma un'azione per “prepararsi il terreno”, lo si è capito la sera dopo quando, verso le 21.15, i ladri sono ritornati nel cantiere. Per loro però c'era ad attenderli un'amara sorpresa, perché in giornata, a tempo di record, era stato installato un nuovo sistema d’allarme che, naturalmente, è entrato in funzione costringendo i malviventi a darsi alla fuga. Come se non bastasse ieri mattina verso le 5 e un quarto i ladri si sono nuovamente introdotti nel cantiere per poi scappare a gambe levate perché, anche questa volta, le sirene dell'allarme hanno subito segnalato la loro presenza.
Per gli addetti del cantiere non c'è pace e, tra il serio e il faceto, stanno pensando se non gli convenga lavorare di notte e riposare di giorno. Questo perché il cantiere ha già subito altri grossi furti, nel novembre sorso - per un danno di oltre 10mila euro - erano state rubate apparecchiature di cantiere e oltre duecento metri di grondaie in rame, che vennero smontate dal tetto dove erano appena state installate. La villa in ristrutturazione è molto grande e sono diverse la apparecchiature, pregiate e di valore che vengono utilizzate. Causa i continui furti, spiegano dall’azienda «non bisognerà lasciare più niente in cantiere e, accollandosi un lavoro aggiuntivo, spostare materali e apparecchiature in un posto sicuro».
Giuliano Barbieri
Per gli addetti del cantiere non c'è pace e, tra il serio e il faceto, stanno pensando se non gli convenga lavorare di notte e riposare di giorno. Questo perché il cantiere ha già subito altri grossi furti, nel novembre sorso - per un danno di oltre 10mila euro - erano state rubate apparecchiature di cantiere e oltre duecento metri di grondaie in rame, che vennero smontate dal tetto dove erano appena state installate. La villa in ristrutturazione è molto grande e sono diverse la apparecchiature, pregiate e di valore che vengono utilizzate. Causa i continui furti, spiegano dall’azienda «non bisognerà lasciare più niente in cantiere e, accollandosi un lavoro aggiuntivo, spostare materali e apparecchiature in un posto sicuro».
Giuliano Barbieri
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