La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio - la manifestazione del mondo balneare 

Solidarietà alle categorie in sciopero domani a Roma

COMACCHIO. Rivendicano un progetto di riforma che preveda almeno una proroga di 30 anni per le loro concessioni demaniali gli operatori balneari che domani, dalle 11 alle 14, manifesteranno in piazza...

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Rivendicano un progetto di riforma che preveda almeno una proroga di 30 anni per le loro concessioni demaniali gli operatori balneari che domani, dalle 11 alle 14, manifesteranno in piazza Montecitorio a Roma. Scenderanno in piazza Assobalneari, Cna Balneatori, Donnedimare, mentre Fiba Confesercenti e altre sigle hanno deciso di non unirsi alla manifestazione, ritenendo «sbagliato ed inopportuno affossare il disegno di legge, approvato dal Governo, ora all’esame del Parlamento».
In una nota il presidente nazionale di Assobalneari, Fabrizio Licordari, sottolinea che «manifestare queste posizioni non significa, come qualcuno accusa, ingenerare illusioni o cercare facili approvazioni, né tantomeno cercare consenso politico, bensì significa difendere col dissenso il diritto a poter continuare il proprio lavoro che invece il progetto del Governo vorrebbe cancellare, senza tener conto della volontà di quegli imprenditori e quelle famiglie che nel loro lavoro credono e del cui lavoro vivono. Altri Paesi, in un’ottica di vero sviluppo, hanno deciso di sostenere e tutelare le loro aziende proteggendole con norme che invece il nostro Governo rifiuta di considerare».
Anche i bagnini della cooperativa degli stabilimenti balneari dei Lidi Estensi e Spina saranno a Roma «per rivendicare il loro diritto al lavoro e per dire ‘no’ a questo decreto ammazza balneari - scrive il Cesb in una nota -, perché certifica solo le evidenze pubbliche, riducendo il periodo transitorio o proroga al tempo strettamente necessario per organizzarle».
Pieno sostegno alle ragioni della protesta dei balneari dal sindaco di Comacchio, Marco Fabbri che, «chiedendo al Governo una soluzione rapida», ritiene «la coesione un aspetto fondamentale per portare a casa un risultato atteso da anni. Per questo auspico che istituzioni ed associazioni di categoria continuino a lavorare in stretta sinergia. Ulteriori attese e rinvii non gioverebbero a nessuno».
Massimo appoggio anche dal capogruppo della Lega Nord in Regione, Alan Fabbri, che ritiene il provvedimento del Governo parte del «quadro della famigerata direttiva Bolkestein, con cui la tecnocrazia europea mira a costruire un sistema di gare e concessioni che avvantaggerebbe inevitabilmente multinazionali e imprese straniere a danno delle aziende familiari e locali. Le aziende non possono essere considerate ‘a termine’, in nome di norme europee irrazionali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google