l’assessore regionale ai sindacati
Caselli: «Per Ferrara Food stiamo cercando soluzioni»
ARGENTA. Convocazione in Regione martedì pomeriggio per i sindacalisti ferraresi Cristiano Pistone (Flai-Cgil) e Mirko Cavallini (Uila-Uil) sulla tormentata vicenda di Ferrara Food, la fabbrica...
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ARGENTA. Convocazione in Regione martedì pomeriggio per i sindacalisti ferraresi Cristiano Pistone (Flai-Cgil) e Mirko Cavallini (Uila-Uil) sulla tormentata vicenda di Ferrara Food, la fabbrica argentana che sta attraversando una fase molto delicata. «Abbiamo incontrato l’assessore regionale Simona Caselli - affermano i due sindacalisti - la quale ci ha detto che sta lavorando al fine di cercare una soluzione per questa situazione. La Caselli ha garantito la massima disponibilità affinchè la fabbrica argentana possa superare i problemi e svolgere la prossima campagna del pomodoro. Chiedemo un impegno concreto oltre che da parte delle associazioni di categoria Cia, Confagricoltura e Coldiretti anche da parte degli enti locali vale a dire Comune di Argenta e Provincia che finora sono stati molto defilati». A Ferrara Food 14 lavoratori fissi sono in ansia oltre ad un centinaio di stagionali. L’azienda, che trasforma attualmente il 40% del pomodoro da industria del territorio ha un debito nei confronti delle aziende agricole di quasi undici milioni di euro per la campagna 2016. Ferrara Food, che fa parte del gruppo Sfir di proprietà della famiglia Maraldi, ha pagato agli agricoltori solo il prodotto consegnato a luglio ma mancano all’appello i conferimenti di agosto e settembre. A fine febbraio si era riunito il tavolo di concertazione istituzionale allo scopo di salvare l’azienda, il reddito delle aziende agricole e un intero distretto produttivo. Da allora sono trascorsi una ventina di giorni e la situazione non si è sbloccata. Siamo nel periodo delle semine e, vista l’incertezza, gli agricoltori potrebbero orientarsi a seminare altri prodotti diversi dal pomodoro da industria. «Occorre fare in fretta - avevano dichiarato qualche tempo fa Cia e Confagricoltura (Colidretti si era sfilata ndr.) - perchè il distretto del pomodoro ferrarese è un patrimonio agricolo importante e non si può lasciare che vada in default a causa del fallimento di un’azienda».(m.bar.)
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