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I lavori per evitare gli allagamenti continueranno per un altro mese 

I lavori per evitare gli allagamenti continueranno per un altro mese 

Serravalle, interventi per oltre 500mila euro nelle vie Mongini, papa Giovanni XXIII e Matteotti Sistemato lo scolo Palazzone e tombinato l’ex Apel. Chiesta una proroga causa partenza in ritardo 

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SERRAVALLE . Iniziati nel novembre dello scorso anno procedono i lavori di riassetto idrico in via Stefano Mongini a Serravalle. Questi sono lavori importanti, che i cittadini di Serravalle aspettano da decenni, ma soprattutto li aspettano i residenti di via Giacomo Matteotti e Papa Giovanni XXIII, perché maggiormente colpite quando piove parecchio. Questi interventi (complessivamente saranno spesi 526.000 euro, per tutti i lavori) sono considerati fondamentali dall'amministrazione comunale - è una delle opere di maggiore impegno finanziario - per evitare allagamenti nel centro del paese. Questo stralcio di intervento prevede la sistemazione dello scolo Palazzone, dal tratto a monte del tombinamento ex Apel all'ingresso in paese fino alla Botte Fantina e la sistemazione del tombinamento ex Apel di via Mongini. Il collettore che verrà sostituito ha un tubo da 1000 millimetri, con una portata di un metro cubo al secondo, quello nuovo sarà una struttura scatolare da un metro e mezzo per due, con una portata al secondo più che doppia. Per garantire lo scarico anche in fase di insediamento (quando il collettore non sarà in uso) si provvederà con una pompa di ampia portata, fornita dalla Bonifica, che garantirà una portata di scarico pari a quella ora esistente. Per la costituzione del terreno (c'è una zona torbosa a bassa profondità) sarà necessario piantare dei pali in cemento armato per arrivare fino allo strato sabbioso, a otto metri dalla superficie e mantenere stabile il condotto. Naturalmente, per tutte le problematiche derivate dal terreno ci sono stati degli aumenti di costi e prolungamenti in fase progettuale, oltre che accurati esami per le vibrazioni (piantando i pali se ne creano molte) che hanno inciso sui tempi. Come pure sui tempi sta incidendo il fatto che i lavori sono iniziati in ritardo rispetto al previsto appalto e per questo la ditta in questi giorni ha chiesto un mese di proroga sul termine lavori.
«A questo punto – ha spiegato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Filippo Barbieri – con il fine lavori andremmo quasi sicuramente dopo Pasqua; è comunque un lavoro importante, che andava fatto, per risolvere definitivamente gli allagamenti durante le piogge intense».
Donatella Marighella
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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