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La scommessa di Terre Ca’ Bindola 

Berra, nel 2013 la famiglia Bellettato ha impiantato cinque ettari di vigneto

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BERRA. Fare vino nelle nostre zone, eccezion fatta per la fascia litoranea da Comacchio a Goro dove si producono i vini doc del Bosco Eliceo, non è cosa semplice anche se alcuni esempi non mancano nelle zone di Mirabello nei terreni sabbiosi del vecchio alveo del Reno e del Copparese dove da alcuni anni un’azienda produce vino nelle vigne che possiede a Coccanile. Ora si aggiungono le Terre Ca’ Bindola. La famiglia Bellettato coltiva la vite e produce vino a Berra. Il vigneto ha preso vita nella primavera 2013 come scommessa nata da Ettore, capostipite della famiglia. Lo scopo è quello di voler riportare i sapori della tradizione in una dimensione moderna che possa ispirare tutte le generazioni alla curiosità e all’approfondimento del territorio. L’esordio ufficiale di Terre Ca’ Bindola è avvenuto durante la recente edizione del Misen nel quartiere fieristico di Ferrara. «Abbiamo cinque ettari di vigneto - afferma Federica Bellettato - abbiamo prodotto all’incirca duemila bottiglie. Produciamo vino Merlot Igt Emilia che abbiamo chiamato Battista, spumante con prevalenza di uve Chardonnay e Trebbiano denominato Uldino e Chardonnay Igt Emilia che chiamiamo Don Bruno. La lavorazione dell’uva la affidiamo alla cantina Mattarelli di Vigarano che utilizza metodi moderni e innovativi per il miglioramento degli standard qualitativi in grado di offrire all’antica tradizione un futuro di innovazione. I vini portano i nomi di persone della nostra famiglia. L’esperienza del Misen è stata positiva - conclude Federica Bellettato - tanti i contatti avuti. Vedremo in futuro di partecipare ad altre fiere di settore».

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