copparo
Berco, interrogativi sulla fusione
I sindacati chiedono un incontro e rivendicano la banca ore
2 MINUTI DI LETTURA
COPPARO. Un nuovo faccia a faccia è stato richiesto lunedì scorso dalle organizzazioni sindacali alla Berco di Copparo.
Questo nuovo confronto è legato anche alla recente ipotesi di nuova fusione industriale resa nota dai vertici della Thyssen Krupp dopo la recente firma dell'accordo tra le parti su cassa integrazione, uscite volontarie e straordinari.
In particolare, le segreterie provinciali della Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Fismic, oltre alle Rsu di stabilimento, hanno richiesto un incontro, come recita un comunicato di queste ore, «alla direzione aziendale per giovedì 23 marzo. Con all'ordine del giorno un approfondimento sulla fusione tra la Berco e Forging Group, la formalizzazione dell'accordo sugli straordinari con relativa detassazione di quanto concordato, il rinnovo della contrattazione aziendale». Oltre a questi argomenti, la Rsu «ha diffidato la direzione aziendale dal negare l'istituto della banca ore, prevista dal contratto nazionale, per le ore di lavoro straordinario ai lavoratori che ne chiedano l'applicazione».
Questi i punti quindi che i sindacati hanno chiesto di discutere con la controparte per la richiesta del nuovo incontro: dal canto loro, in un lungo comunicato i vertici aziendali e dell'azionista Tk hanno sottolineato con articolate motivazioni tecniche e industriali i vantaggi che ci sarebbero con la nuova grande fusione, anche per le prospettive produttive e future dello stabilimento Berco di Copparo oltre che per quello di Castelfranco Veneto, con più incisiva presenza sui mercati internazionali del settore di riferimento: quello metalmeccanico.
In cui la Berco è sempre tra i protagonisti principali: con per fortuna i recenti positivi segnali di richiesta e di maggior produzione.
Franco Corli
Questo nuovo confronto è legato anche alla recente ipotesi di nuova fusione industriale resa nota dai vertici della Thyssen Krupp dopo la recente firma dell'accordo tra le parti su cassa integrazione, uscite volontarie e straordinari.
In particolare, le segreterie provinciali della Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Fismic, oltre alle Rsu di stabilimento, hanno richiesto un incontro, come recita un comunicato di queste ore, «alla direzione aziendale per giovedì 23 marzo. Con all'ordine del giorno un approfondimento sulla fusione tra la Berco e Forging Group, la formalizzazione dell'accordo sugli straordinari con relativa detassazione di quanto concordato, il rinnovo della contrattazione aziendale». Oltre a questi argomenti, la Rsu «ha diffidato la direzione aziendale dal negare l'istituto della banca ore, prevista dal contratto nazionale, per le ore di lavoro straordinario ai lavoratori che ne chiedano l'applicazione».
Questi i punti quindi che i sindacati hanno chiesto di discutere con la controparte per la richiesta del nuovo incontro: dal canto loro, in un lungo comunicato i vertici aziendali e dell'azionista Tk hanno sottolineato con articolate motivazioni tecniche e industriali i vantaggi che ci sarebbero con la nuova grande fusione, anche per le prospettive produttive e future dello stabilimento Berco di Copparo oltre che per quello di Castelfranco Veneto, con più incisiva presenza sui mercati internazionali del settore di riferimento: quello metalmeccanico.
In cui la Berco è sempre tra i protagonisti principali: con per fortuna i recenti positivi segnali di richiesta e di maggior produzione.
Franco Corli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google