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Cento, dalla cartapesta alle carte bollate

Cento, dalla cartapesta alle carte bollate

Il Risveglio contesta il verdetto del Carnevale e annuncia denunce, Manservisi risponde con querele

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CENTO. Dai coriandoli alle contestazioni e all’annuncio di denunce e querele. Il Carnevale di Cento è finito domenica con la vittoria del carro dei Ragazzi del Guercino, ma scoppia la polemica sul verdetto. Da una parte la società Risveglio è convinta di essere stata penalizzata e annuncia di volersi avvalere di un legale per presentare denunce. Dall’altro l’organizzazione del Carnevale invita i propri avvocati a valutare gli estremi per querelare il Risveglio e non solo.

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Il Risveglio.
La società del Risveglio ritiene inaccettabile il quarto posto che le ha assegnato in classifica la giuria. Alla ricerca dei «colpevoli» e senza esclusione di colpi, presi di mira dal presidente Giancarlo “Buco” Dinelli, Comune, organizzazione Manservisi e le altre società. Con le schede dei giurati alla mano, consegnate dal Comune ai carristi a garanzia di trasparenza il giorno dopo il verdetto, il presidente Dinelli ha già annunciato di volersi avvalere di «un avvocato, non tanto per fare ricorsi, ma per far denuncia». Anche contro chi avrebbe «distrutto - dicono dal Risveglio – il modellino del carro d'apertura con Pantani, custodito nel capannone della polizia municipale».

Al centro del contendere, i voti dei giurati nella quarta domenica di carnevale, in concomitanza, dice Dinelli «della sceneggiata dell'organizzatore Riccardo Manservisi che avrebbe chiesto di penalizzare il Risveglio» per non aver rispettato i tempi per lo spettacolo in piazza previsti dal Regolamento. Di fatto una penalizzazione mai arrivata. Ma non secondo Dinelli che, dopo aver chiesto d'incontrare i tre giurati, già parla di «complotto, accanimento ai danni del Risveglio. Inaccettabile arrivare alla terza domenica in lizza per la vittoria, e ritrovarci dopo la quarta, con i tre giurati che ci hanno dato tutti il voto più basso, in quarta posizione».
L’organizzazione.
Riccardo Manservisi, referente della Manservisi Eventi e organizzatore con il patron Ivano della manifestazione, non ci sta a subire le accuse del Risveglio e «dopo le ingiuriose offese pubblicate sui social network dalla società Risveglio, procederemo per vie legali per tutelare la mia immagine, come persona ed organizzatore del Carnevale, e i brand Cento Carnevale d'Europa e Manservisi Eventi». Riccardo ribadisce che l’organizzazione «non ha mai avuto a che fare con la giuria, mai avuto contatti coi giurati, mai nemmeno avuto intenzione di influenzare le votazioni, tant'è che siamo venuti a conoscenza della classifica finale in piazza Guercino. Per questo, ritengo gli attacchi lanciati da Dinelli su Facebook, offensivi e lesivi della mia persona, di tutti carristi che per un anno hanno lavorato negli hangar per realizzare i loro carri allegorici, e per l'intera manifestazione, dopo il successo conclamato ottenuto in questa edizione. Per questo, ci siamo rivolti ad un legale che sta valutando i margini per procedere ad una denuncia per diffamazione contro il Risveglio» e quanti hanno «diffamato l’organizzazione». In ogni modo, l’intenzione dell’organizzazione è procedere con la denuncia, «per mettere un freno a chi si permette intaccare la mia integrità morale ed etica, e al contempo l'immagine del Carnevale, a cui tengo moltissimo. L'eventuale risarcimento lo devolveremo in beneficenza, agli amici della Coccinella Gialla».
Il Comune.
«Quella che ha giudicato i carri in gara è una giuria tecnica, con tre giurati diversi per ognuna delle quattro domeniche di carnevale, che hanno assistito alla sfilata senza condizionamenti». A garantire la regolarità delle votazioni espresse dai giurati nelle quattro domeniche di carnevale, è il sindaco centese. Quest’anno , ribadisce Fabrizio Toselli «abbiamo inteso garantire la manifestazione e le società carnevalesche introducendo una giuria di carattere tecnico. Persone qualificate, con curricula ed esperienze di spessore, non centesi, in grado di esprimere un giudizio obiettivo, specializzato e di altissima competenza. Prima hanno fatto visita ai capannoni dove hanno parlato coi carristi, poi hanno assistito alla sfilata, senza alcun condizionamento». (b.b.)

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