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Ferrara, picchiato a sangue dal vicino di casa

Ferrara, picchiato a sangue dal vicino di casa

Nuovo episodio violento in via Rambaldi: un uomo in caserma per essere ascoltato, l'altro finisce a Cona

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FERRARA. La faccia gonfia e le braccia segnate da ecchimosi e tagli. La serata è finita davanti ai medici del pronto soccorso per Gian Roberto Luzi, 61 anni, e per la moglie Maria Rita Volpi, che l’ha accompagnato all’ospedale di Cona. L’uomo ha dichiarato di essere stato colpito questa sera poco prima delle 18.30 da un vicino di casa, Carlo Dedoni, in via Rambaldi, in zona Arginone, ennesimo episodio di una contesa che coinvolge un gruppo di residenti e si trascina da anni finendo più volte sulle pagine dei giornali e nelle aule del tribunale, anche per presunti maltrattamenti a carico di animali.

«Stavo trasportando il computer in macchina quando il mio vicino mi ha iniziato a offendere – ha dichiarato Luzi – gli ho risposto. Ci siamo avvicinati e lui mi ha colpito ripetutamente sulla faccia e sul corpo».

La moglie, preoccupatissima, chiede ora alle autorità «di assumere i provvedimenti necessari a garantire la nostra incolumità. Io stessa ho denunciato un'aggressione oltre un anno fa. Per noi, e non solo, la vicinanza di questa famiglia è diventata un incubo».

I carabinieri di Porotto, intervenuti sul posto e in ospedale, hanno acquisito le versioni di Luzi, Dedoni e dei testimoni per chiarire le responsabilità del fatto.

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