Settore Gas-Acqua, è rottura
Domani sciopero dei lavoratori per l’interruzione della trattativa per il contratto
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Dopo 14 mesi dalla scadenza del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore Gas-Acqua, si è registrata la rottura delle trattative per il rinnovo e scatta quindi la mobilitazione dei lavoratori e lo sciopero per l’intera giornata di domani.
«Le associazioni imprenditoriali - accusano i sindacati hanno avanzato proposte irricevibili sul piano normativo, oltre ad una proposta economica esigua. In particolare introducendo forme di demansionamento, gravi modifiche al codice disciplinare e alle norme che regolano il lavoro straordinario e lʼuscita turno e il superamento del sistema indennitario. È inaccettabile un vuoto contrattuale così lungo nelle aziende che gestiscono i servizi pubblici locali. I lavoratori interessati sono oltre 45mila, molti dei quali dipendenti di grandi e prestigiose multiutility come Hera, Iren, A2A e Acea che vantano ambiziosi premi internazionali. Questi lavoratori, che offrono un importante servizio alla cittadinanza, hanno diritto ad un contratto dignitoso».
Per queste ragioni i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno unitariamente dichiarato lo sciopero nazionale per lʼintera giornata lavorativa di domani. In particolare in Emilia Romagna sono in programma presidi e iniziative nelle sedi centrali delle multiutility Hera a Bologna in viale Berti Pichat, 2/4 alle ore 10 e Iren a Parma in via S. Margherita alle ore 7.45. Verranno garantite esclusivamente le attività essenziali e quelle di gestione delle emergenze, in ottemperanza alle norme previste dalla Legge 146/90 e 83/2000.
«Le associazioni imprenditoriali - accusano i sindacati hanno avanzato proposte irricevibili sul piano normativo, oltre ad una proposta economica esigua. In particolare introducendo forme di demansionamento, gravi modifiche al codice disciplinare e alle norme che regolano il lavoro straordinario e lʼuscita turno e il superamento del sistema indennitario. È inaccettabile un vuoto contrattuale così lungo nelle aziende che gestiscono i servizi pubblici locali. I lavoratori interessati sono oltre 45mila, molti dei quali dipendenti di grandi e prestigiose multiutility come Hera, Iren, A2A e Acea che vantano ambiziosi premi internazionali. Questi lavoratori, che offrono un importante servizio alla cittadinanza, hanno diritto ad un contratto dignitoso».
Per queste ragioni i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil hanno unitariamente dichiarato lo sciopero nazionale per lʼintera giornata lavorativa di domani. In particolare in Emilia Romagna sono in programma presidi e iniziative nelle sedi centrali delle multiutility Hera a Bologna in viale Berti Pichat, 2/4 alle ore 10 e Iren a Parma in via S. Margherita alle ore 7.45. Verranno garantite esclusivamente le attività essenziali e quelle di gestione delle emergenze, in ottemperanza alle norme previste dalla Legge 146/90 e 83/2000.
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