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UNA NUOVA PUBBLICAZIONE sul Maf di San Bartolomeo 

Un museo agricolo ricco di storia e cultura 

Un museo agricolo ricco di storia e cultura 

A San Bartolomeo in Bosco il Maf, il Centro di documentazione del mondo agricolo ferrarese, è un meraviglioso cassetto dei ricordi, con 30mila oggetti a testimoniare la vita della campagna che fu:...

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A San Bartolomeo in Bosco il Maf, il Centro di documentazione del mondo agricolo ferrarese, è un meraviglioso cassetto dei ricordi, con 30mila oggetti a testimoniare la vita della campagna che fu: attrezzi da lavoro, trattori, persino ricostruzioni di una piccola banca e di una drogheria. Ma è anche un luogo che si prova a tener vivo, grazie a una trentina di eventi all’anno, tra cui mostre e spettacoli, che contribuiscono a richiamare quasi 5mila visitatori: ragazzi delle scuole, nostalgici anche da fuori provincia, semplici curiosi. È stato appena stampato un libro, a metà tra la storia e la guida, a riassumere questa bella esperienza: sarà presentato sabato alle 10.30, ovviamente al Maf. Pier Carlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura, è il figlio di Guido, il fondatore: «Siamo stati tra i primi frutticoltori in provincia – ricorda – e prima della guerra mio padre iniziò a raccogliere oggetti tipici. La collezione poi si è estesa e negli anni ’80 raggiunse dimensioni enormi. La scintilla scattò definitivamente conoscendo Renato Sitti: si arrivò a una catalogazione più scientifica e si iniziò la collaborazione col Comune». L’assessore Massimo Maisto dice infatti che «dal 1982 il Maf è a pieno titolo nella nostra rete dei musei: parte di un territorio dove la campagna non è stata soffocata dalle costruzioni e che può dare molto in termini di turismo emozionale, come si dice oggi». Parla di “radici” e di “un presente che si costruisce dal passato” Gian Paolo Borghi, curatore del libretto in collaborazione con Maria Roccati e lo stesso Scaramagli. I finanziamenti sono arrivati dalla Regione: «Da tempo sosteniamo i musei rurali e del gusto – sostiene Luciana Finessi, in rappresentanza dell’assessore Caselli – tra cui il Maf. Luoghi capaci di memoria e innovazione, che devono dare conto dei cambiamenti in agricoltura». Un settore ancora importante nel Ferrarese, come spiega Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio: «Per produzione e lavoro siamo la ventiquattresima provincia in Italia. L’agricoltura pesa il 6,2% della produzione totale, contro il 2,6% in regione e il 2,2% in Italia. Abbiamo il più alto numero di prodotti certificati a livello europeo. Sabato si parlerà tanto anche di modernizzazione, poiché il settore sta facendo fortissimi sforzi per darsi una prospettiva di futuro».
Fabio Terminali

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