«Altre verifiche sui colpi sparati»
Delitto di Fossanova, presentata la memoria difensiva I legali dell’arrestato chiedono ulteriori accertamenti
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Una memoria difensiva, per chiedere ulteriori accertamenti sul delitto di Fossanova San Marco. È quanto hanno presentato alla procura i legali di Simone Bertocchi, l’uomo di 36 anni in carcere dallo scorso luglio per l’omicidio di Roberto Tosi Savonuzzi e il tentato omicidio di sua moglie Raffaela Pareschi. Il pm Stefano Longhi ha chiuso l’inchiesta e si prepara a chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato, ma per i difensori Sergio Pellizzola e Barbara Grandi sono necessarie altre valutazioni per ricostruire la dinamica dei fatti. Domenica 24 luglio Bertocchi andò a casa di Savonuzzi insieme all’amico William Biancucci (per lui l’accusa di omicidio è stata archiviata, resta quella di omissione di soccorso). Bertocchi ha sempre sostenuto che il motivo di quella visita fosse discutere di alcuni lavori alla casa (che è di proprietà della sua fidanzata Sabrina), ma nel corso dell’inchiesta sono emersi altri motivi di tensioni tra i due. Poco dopo l’arrivo dei due amici a Fossanova, Bertocchi sparò a Savonuzzi con una pistola di piccolo calibro (una 6.35 clandestina, mai più trovata), uccidendolo, e ferì gravemente la moglie Raffaela che era accorsa a difenderlo. Nella memoria difensiva i legali chiedono approfondimenti sugli esiti della perizia del consulente tecnico d’ufficio sull’incidenza dei proiettili di piccolo calibro nel determinare la morte di Savonuzzi. Viene chiesto inoltre di valutare i tempi intercorsi tra la sparatoria e la chiamata dei soccorsi, e i tempi di intervento.
La difesa ha chiesto inoltre se siano state acquisite le fotografie dell’abitazione di via Fossanova scattate prima della tragedia, e che secondo i legali avvalorerebbero la versione di Bertocchi.
L’arrestato inoltre ha sempre sostenuto di aver portato con sè la pistola per una sorta di “difesa preventiva”, perché in passato sarebbe stato minacciato dalla vittima (non ci sono denunce o altri riscontri in questo senso) e aveva paura di essere aggredito. Molto diversa la lettura della procura, che ha invece contestato a Bertocchi anche la premeditazione. I tempi per l’udienza preliminare si stanno accorciando.
La difesa ha chiesto inoltre se siano state acquisite le fotografie dell’abitazione di via Fossanova scattate prima della tragedia, e che secondo i legali avvalorerebbero la versione di Bertocchi.
L’arrestato inoltre ha sempre sostenuto di aver portato con sè la pistola per una sorta di “difesa preventiva”, perché in passato sarebbe stato minacciato dalla vittima (non ci sono denunce o altri riscontri in questo senso) e aveva paura di essere aggredito. Molto diversa la lettura della procura, che ha invece contestato a Bertocchi anche la premeditazione. I tempi per l’udienza preliminare si stanno accorciando.
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