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Approvato il bilancio dopo una piccola bufera
LAGOSANTO . Il consiglio comunale di Lagosanto, convocato mercoledì in seduta di bilancio ha approvato a maggioranza lo strumento economico e finanziario per l’anno 2017. Ma non tutto è filato liscio....
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LAGOSANTO . Il consiglio comunale di Lagosanto, convocato mercoledì in seduta di bilancio ha approvato a maggioranza lo strumento economico e finanziario per l’anno 2017. Ma non tutto è filato liscio. Il consigliere pentastellato, Federico Menegatti, ha eccepito rispetto al mancato rispetto del termine, previsto dal regolamento di contabilità che assegna dieci giorni di tempo, dalla notifica, ai consiglieri comunali per valutare i provvedimenti di bilancio adottati dalla giunta comunale. Ed ha chiesto il rinvio della discussione. Dopo un primo momento di sconcerto, il sindaco, Maria Teresa Romanini ha sospeso la seduta per effettuare le necessarie verifiche. Al termine dell'approfondimento, il sindaco ha comunicato che la giunta comunale aveva deliberato il 27 di febbraio scorso e che i provvedimenti di bilancio relativi erano subito a disposizione negli uffici preposti. Per cui non sussistono motivi ostativi dal proseguire il consiglio. Quindi il sindaco ha dato lettura della relazione illustrativa del bilancio, non prima di avere presentato Claudio Mengoli, il nuovo Revisore del Conto comunale. Tra gli elementi più qualificanti di bilancio, il sindaco ne ha elencato diversi, tra cui la copertura dei costi e dei servizi a domanda individuale, pari al 85.03% dei corrispondenti costi. Invariate, addizionale Irpef comunale (0.8%), Tasi ed Imu. Mentre, con riguardo ai dipendenti comunali, è previsto un incremento. Di seguito è intervenuto il vice sindaco, Bigoni Davide, che ha espresso sorpresa per il fatto che la minoranza non abbia eccepito alcunchè rispetto alla manovra di bilancio presentata, salvo poi fare polemica, solo mediatica, prendendo a pretesto presunti errori procedurali senza entrare nel merito con proposte alternative. Quindi, il bilancio è stato approvato con l’astensione di Menegatti (Mov5Stelle) e di Bonazza (Lagosanto che cambia). In chiusura di seduta, Menegatti ha depositato un documento in cui ha riproposto la nullità della seduta, riservandosi di inviarlo al Prefetto, per una verifica di legittimità. (p.g.f.)
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